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Domenica, 29 Maggio 2022
Dopo le sanzioni / Sassari

La contromossa degli oligarchi russi: licenziato il personale in Sardegna

Colpiti dalle misure dell'Occidente dopo l'invasione russa in Ucraina, danno il benservito a manutentori, amministratori, addetti alla sicurezza di ville e imbarcazioni

L'onda lunga della guerra tra Russia e Ucraina arriva anche in Sardegna. Non parliamo dei profughi, ma delle conseguenze dei provvedimenti presi contro gli oligarchi. Molti di loro hanno ville e imbarcazioni extralusso in Costa Smeralda e al personale locale impiegato per la manutenzione è arrivato il benservito.

L'invasione russa in Ucraina

"Ho ricevuto decine di segnalazioni da lavoratori ai quali è stato comunicato che da lunedì non dovranno più recarsi al lavoro - dice Mirko Idili, segretario territoriale della Cisl Gallura - . La nostra è una realtà nella quale vi è una ingente presenza di capitali e investimenti, sotto forma di sontuose ville e mega yacht che fanno capo a tante società riconducibili ad oligarchi, finanzieri e milionari russi".

Si tratta di una schiera di manutentori, giardinieri, addetti alla sicurezza, amministratori che finora erano impegnati sostanzialmente tutto l'anno e non solo nel periodo estivo. Iniziano ad arrivare anche le disdette per le imprese edili locali impegnate in lavori proprio nelle ville extralusso dei magnati russi.

Il danno economico non è da poco. Secondo l'Osservatorio Sardegna turismo oltre 40mila russii scelgono la Gallura per le loro vacanze, per un totale di 220mila presenze. "Il 2020 in Gallura è stato l'anno nero per l'occupazione, meno 60% di assunzioni rispetto all'anno precedente, dovute alla pandemia. Il rischio che anche per il 2022 si possa prefigurare una stagione con una grave flessione di occupati è fortemente concreto - osserva Idili - Nelle prossime ore chiederemo un incontro con il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda, e con tutte le istituzioni competenti al fine di fare le più opportune valutazioni e mettere in atto le conseguenti azioni di tutela nell'interesse di questi padri e madri di famiglia".

Lo sfogo del presentatore

Esempio lampante di quanto le sanzioni siano mal digerite è lo sfogo del presentatore russo Vladimir Soloviev che nel suo programma The Evening si è dettto  preoccupato per la perdita dell'accesso alle sue due mega ville sul lago di Como. Il 58enne, grande sostenitore di Putin, ha paragonato questo trattamento a quello che molte nazioni attuarono verso la Russia durante la Guerra Fredda, sostenendo anche di aver pagato a carissimo prezzo le due proprietà.

Chi sono gli oligarchi?

Gli oligarchi sono sostanzialmente un piccolo - ma influente - gruppo di privati cittadini che negli anni hanno accumulato enormi ricchezze. Hanno stretti rapporti con la presidenza e influenzano le scelte politiche. Proprio per il loro peso sono diventati uno dei principali bersagli delle sanzioni di Ue e Usa alla Russia. 

Hanno investimenti pressochè ovunque. Che l'atteggiamento nei loro confronti sia mutato è ben evidente nelle parole della presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola: "Gli oligarchi di Putin e coloro che lo finanziano non dovrebbero più essere in grado di usare il loro potere d’acquisto per nascondersi dietro una patina di rispettabilità nelle nostre città, comunità o nei nostri club sportivi. I loro super yacht non dovrebbero trovare porto nella nostra Europa. Mai più".

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