Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Catania

Rapinatori minacciano la moglie, lui li uccide: "A processo per omicidio"

Non fu legittima difesa, per l'accusa Guido Gianni uccise alle spalle due dei tre banditi che il 28 febbraio 2008 minacciarono lui e la moglie. I legali del gioielliere catanese chiedono la perizia psichiatrica: "Mente offuscata dall'aggressione alla moglie"

CATANIA - Sarà processato per duplice omicidio e tentativo di omicidio il commerciante Guido Gianni, 57 anni, l'uomo che il 18 febbraio del 2008 uccise due rapinatori e ne ferì un terzo. I banditi avevano assaltato il suo negozio minacciando di uccidere la moglie con una pistola priva del tappo rosso e rivelatasi a salve.

Lo ha deciso il Giudice per le indagini preliminari di Catania Fabio Digiacomo Barbagallo, che lo ha rinviato a giudizio ammettendo come parti civili i familiari delle due persone uccise, Davide Laudani e Sebastiano Catania, e il ferito, Fabio Pappalardo. Il processo comincerà il 6 giugno davanti alla Corte d'Assise.

In base alla ricostruzione dei periti medico-legali e balistici, l'uomo, dopo avere ingaggiato una colluttazione con i banditi, li avrebbe feriti, ma i colpi mortali sarebbero stati esplosi mentre fuggivano e i tre sarebbero stati centrati alle spalle.

I legali del gioielliere, gli avvocati Orazio Gulisano e Michel Liuzzo, riproporranno la richiesta di perizia psichiatrica sull'imputato per stabilire se nel momento in cui ha esploso i colpi di arma da fuoco fosse in grado di intendere e volere o se la sua mente fosse stata "offuscata" dall'aggressione alla moglie. 

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