Martedì, 18 Maggio 2021
A Cortina / Belluno

Il focolaio Covid nell'hotel dei cinepanettoni

Nonostante siano stati seguiti tutti i protocolli e tutte le misure di sicurezza, il virus si è fatto strada ugualmente. L’Hotel De la Poste è il più famoso albergo di Cortina d'Ampezzo (Belluno), è stato anche set di cinepanettoni memorabili

Sono stati seguiti con la massima attenzione tutti i protocolli e tutte le misure di sicurezza previste. Ma il virus Sars-CoV-2 si è fatto strada ugualmente, come successo ovunque. L’Hotel De la Poste - il più famoso albergo di Cortina d'Ampezzo (Belluno), set di cinepanettoni memorabili - riaprirà a fine primavera. 

Focolaio Covid all'Hotel De la Poste di Cortina d'Ampezzo

E' stato individuato e circoscritto un focolaio di coronavirus ben dopo i Mondiali di sci di febbraio, quando tutti gli occhi del mondo erano puntati su Cortina e quando la struttura aveva ospitato Casa Veneto, il quartier generale della Regione. Il sistema di restrizioni per evitare il contagio Covid 19 tra gli sciatori ha funzionato perfettamente. Basti pensare che a Cortina su ventimila tamponi eseguiti su staff, atleti e personale di ogni tipo, sono stati riscontrati solo 22 positivi.

Ma al De la Poste, secondo quanto ricostruito dall’Usl di Belluno, la prima notizia del focolaio risale al 2 marzo, quando all’imbarco dell’aeroporto di Venezia si presentò un atleta straniero di ritorno da un evento equestre di polo. Il tampone è chiaro: positivo alla variante inglese. Luomo aveva alloggiato nell’albergo ampezzano e sono iniziati quindi i controlli al personale, che hanno portato a scoprire altri dodici contagiati. 

Il titolare Gherardo Manaigo: "Abbiamo seguito i protocolli dell’Oms e del ministero"

Il titolare, Gherardo Manaigo, è sconsolato: "Abbiamo seguito i protocolli dell’Oms e del ministero. Il contagio succede perché si lavora senza vaccino, e questa vicenda dimostra l’importanza di immunizzare al più presto chi, come il personale alberghiero, opera a contatto con il pubblico. Non solo. Chi viaggia dovrebbe essere munito di un ‘passaporto sanitario', in modo da poter esibire il risultato dei tamponi già al check in: gli alberghi non possono diventare degli ospedali con il pre-triage fuori dalla porta…" dice al Corriere della Sera.

Durante i Mondiali, a Casa Veneto era stato allestito anche un set televisivo. Lì alloggiavano gli inviati di quotidiani e tv. E proprio una decina di quei giornalisti, che hanno lasciato Cortina poco prima della cerimonia di chiusura (il 21 febbraio) o nei primi giorni della settimana successiva, si sono scoperti positivi alla variante inglese. Focolaio, chiusura, restrizioni. L'incubo continua, non solo a Cortina. L'albergo più famoso della zona riaprirà tra due mesi e mezzo circa.

Nato come luogo di ristoro per le carrozze postali con i primi viaggiatori, l'Hotel de la Poste ha mantenuto immutato dal 1835 il principio d'accoglienza, ed è condotto di generazione in generazione dalla Famiglia Manaìgo. Annoverato tra i Locali Storici d'Italia è situato nel pieno centro di Cortina d'Ampezzo ed è da sempre luogo di ritrovo della mondanità.

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