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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Firenze

L'omicidio di Idy Diene scuote Firenze, la rabbia degli amici: "Ucciso perché nero"

Idy Diene è stato ucciso a colpi di pistola in strada da un fiorentino di 66 anni, Roberto Pirrone. La rabbia della comunità senegalese: "C'è un brutto clima"

Idy Diene, l'uomo ucciso ieri a Firenze, senegalese, era il nuovo compagno della vedova di una delle vittime di Piazza Dalmazia. Il 13 dicembre 2011 Diop Mor e Samb Modou vennero uccisi a Firenze dall'estremista di destra Gianluca Casseri.

L'omicidio sul Ponte Vespucci: il 54 enne, Idy Diene, di origine senegalese, è stato ucciso a colpi di pistola da un fiorentino di 66 anni, Roberto Pirrone. Pirrone sarebbe uscito di casa ieri mattina con la sua pistola, regolarmente detenuta. Ha lasciato un biglietto dove scriveva alla famiglia della volontà di suicidarsi. Giunto in strada, ha invece fatto fuoco su Idy, venditore ambulante. Pirrone è stato poi individuato, fermato dalla polizia, portato in questura ed interrogato. Pirrone avrebbe detto agli inquirenti, in maniera confusa, che voleva sparare a qualcuno per essere portato in carcere.

Idy è stato ucciso mentre camminava, attraversando l'Arno, all'incirca alla metà del ponte, che è rimasto chiuso alcune ore per consentire i rilievi della polizia. Il corpo è stato poi trasportato all'obitorio. La notizia si è diffusa velocemente tra la comunità senegalese e sul ponte sono accorsi una ventina di connazionali, sconvolti per la tragedia.

"C'è un brutto clima. Sette anni fa abbiamo raccolto i cadaveri di due uomini senegalesi uccisi da un fascista in piazza Dalmazia (Diop Mor e Samb Modou, uccisi anche loro a colpi di pistola, il 13 dicembre 2011, dall'estremista di destra Gianluca Casseri, ndr). Oggi raccogliamo un altro cadavere. Tutto questo solo un mese dopo gli spari di Traini a Macerata contro sei persone nere, non possiamo minimizzare", le parole di Pape Diaw, in passato presidente della comunità senegalese fiorentina, riportate da FirenzeToday.

"Dite che era solo un pazzo? Ma perché allora, tra tutte le persone che ha incontrato, ha sparato proprio a un nero?", è la risposta di un ragazzo senegalese alle domande dei cronisti. Decine di connazionali della vittima si sono mossi in corteo verso la questura, per chiedere spiegazioni sull'accaduto, poi si sono diretti verso Palazzo Vecchio. In via Calzaiuoli i manifestanti hanno danneggiato vasi di fiori e rovesciato cestini di rifiuti. In serata sono seguiti momenti di tensione con le forze dell'ordine.

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