Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Le 18 identità di Igor il russo: catturato vivo perché era svenuto

Ha risposto in italiano alle domande dei giudici: a loro ha raccontato il periodo spagnolo e tutti i suoi diversi "alias". Sarebbero una decina i fiancheggiatori che lo hanno aiutato

Ha detto di essersi rifugiato in Spagna dal mese di settembre. E ha confessato gli omicidi che gli sono contestati nel Paese iberico - vittime gli agenti della Guardia Civil Víctor Romero e Víctor Jesús Caballero e l'allevatore José Luis Iranzo - dicendo di aver utilizzato diciotto identità diverse in otto Paesi. Nell'interrogatorio di convalida del fermo cui è stato sottoposto, Norbert Feher, alias Igor il russo, ha risposto in italiano alle domande del giudice Carmen Lamela e ha accettato di essere consegnato in Italia per essere processato per gli omicidi commessi ad aprile tra le province di Bologna e Ferrara.

Igor il russo in carcere

L'eventuale consegna avverrà dopo i processi per i tre omicidi in Spagna. In sostanza, Feher sarà giudicato in Spagna, ma l'Italia ha la possibilità di richiedere una consegna temporanea: Igor il russo subirebbe così il processo italiano, per poi tornare in Spagna per scontare la pena. L'udienza di convalida dell'arresto di Igor si è tenuta in videoconferenza dal tribunale di Alcaniz davanti al giudice Carmen Lamela che ha raccolto le sue dichiarazioni per accuse di furto e omicidio, per cui l'Italia ha chiesto l'estradizione, secondo il tribunale di Madrid.

Il giudice lo ha informato delle accuse pendenti con le autorità italiane, chiedendogli se accettava di essere consegnato all'Italia. Feher ha chiesto un interprete italiano e in questa lingua ha risposto di sì, aggiungendo che si trova in Spagna da settembre e che non ha un lavoro. Dopo le dichiarazioni all'Audiencia Nacional, Feher dovrà comparire anche davanti ai giudici di Alcaniz in relazione agli omicidi del 14 dicembre avvenuti a Teruel.

Il giudice della corte di Alcaniz ha disposto nei confronti di Norbert Feher la custodia cautelare in carcere per i tre omicidi del 14 dicembre a El Pentorillo, dove sono morti gli agenti della Guardia Civil Víctor Romero e Víctor Jesús Caballero e l'allevatore Josè Luis Iranzo, e per due tentati omicidi del 5 dicembre, quando in una rapina sono rimaste ferite due persone. La custodia in carcere, decisa dopo l'udienza di convalida, è "senza possibilità di cauzione". Nel corso della convalida "Igor" ha anche riconosciuto l'identificazione come Norbert Feher, nato in Serbia nel 1981.

Igor il russo: la ricostruzione della cattura

Il 36enne serbo è stato catturato vivo perché era svenuto dopo essere uscito di strada con il pick-up che aveva appena rubato. E' questa la ricostruzione ufficiale fornita dagli investigatori spagnoli ai carabinieri italiani sulla dinamica dell'arresto, avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 dicembre. Feher è stato catturato in Aragona, nel comune di Cantavieja alcune ore dopo aver ucciso a El Ventorillo un allevatore e due agenti della Guardia Civil che stavano indagando su alcune rapine commesse nei giorni precedenti. Quando si era trovato di fronte i due agenti e si è visto braccato, Igor ha fatto fuoco e ha ucciso, come era successo in Italia con la guardia ecologica volontaria Valerio Verri, di pattuglia l'8 aprile nelle valli del Mezzano (Ferrara). Se non fosse svenuto, sono convinti gli investigatori, avrebbe continuato a lottare con le armi: aveva con sé due pistole e altre due le aveva sottratte agli agenti.

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