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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Cronaca Bologna

Droni e cani molecolari, è ancora caccia a Igor: "Fratello, costituisciti"

L'appello del cappellano del carcere che lo ha anche battezzato durante la detenzione: don Antonio Bentivoglio chiede al fuggiasco di arrendersi. In un paio di covi, poco più che giacigli, sono stati trovati anche medicinali, farmaci e cerotti

Mentre prosegue palmo a palmo sul territorio la caccia al killer in fuga ricercato per gli omicidi di Budrio e Portomaggiore, tra il bolognese e il ferrarese sono in azione anche i droni per controllare dall'alto la zona delle ricerche e filmare le aree più difficili da setacciare.

I cani molecolari, che fiutano l'odore del fuggiasco, hanno agganciato un paio di volte la pista odorosa di Igor Vaclavic-Ezechiele Norbert Feher, ancora alla macchia dopo giorni. Igor-Norbert sarebbe ferito, almeno dalla sera del secondo omicidio, e le sue tracce ematiche sono esaminate in questi giorni dal Ris di Parma. Ciononostante riesce ancora a spostarsi con disinvoltura, anche grazie a una serie di rifugi che lo stesso avrebbe 'piazzato' durante la sua permanenza nelle terre d'acqua tra Ferrara, Bologna e Ravenna.

IL LAVORO DEI CANI E LE SEGNALAZIONI INFONDATE

In un paio di covi, poco più che giacigli, sono stati trovati anche medicinali, farmaci e cerotti, il che farebbe supporre una certa resilienza: abilissimo a spostarsi, Igor sfrutterebbe i canali di acqua stagnante per far perdere le proprie tracce odorose. Intanto si moltiplicano le segnalazioni infondate da parte dei cittadini, che stanno parzialmente distraendo le forze dell'ordine nelle ricerche. Sull'argomento si è fatto sentire anche il sindaco di Molinella, Dario Mantovani: "Ovviamente - scrive il primo cittadino sui social - è consigliata prudenza e soprattutto è fatto divieto nel diffondere notizie non supportate che possano creare pericolo come purtroppo si è già verificato. Diversamente, come l'Arma dei Carabinieri chiede, ogni informazione utile venga segnalata alle autorità competenti. Qualora ci fossero sviluppi nella vicenda saremo immediatamente informati e ve ne daremo immediatamente notizia", conclude Mantovani.

L'APPELLO DEL CAPPELLANO DEL CARCERE

"Noi ti chiamiamo fratello, e per sempre, e ti chiediamo di consegnarti ed evitare altre irreparabili tragedie e scontri". E' uno dei passaggi della lettera-appello al ricercato per gli omicidi di Budrio e Portomaggiore IgorVaclavic-Norbert Feher, scritta dal cappellano del carcere dell'Arginone di Ferrara, don Antonio Bentivoglio, e dai catechisti della casa circondariale. Ezechiele sarebbe infatti il nome che don Bentivoglio utilizzò nel battezzare 'Igor il russo', durante la sua detenzione, che durò fino al 2015.

Ci siamo conosciuti in carcere dove abbiamo condiviso un luogo di verità e di perdono che si chiama Chiesa. Questo bene può essere negato? Evidentemente tu lo stai negando. E quindi è stato tutto inutile? Assolutamente no, perché rimane in ogni istante la possibilità di ripresa. Dio ti ha creato per il bene, per amare e essere amato. Il male e il dolore che hai causato alle vittime, alle loro famiglie, e a tutta la nostra gente, non sarà recuperabile, ma ti scongiuriamo di riaprire la tua vita al mistero di Cristo.

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