Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Caccia a Igor Vaclavic, il presunto killer di Budrio: "Ha ucciso ancora"

Il principale sospettato per il delitto di Budrio avrebbe freddato a Portomaggiore una guardia, ferendo anche un collega, e poi si sarebbe dato alla fuga nelle campagne. Imponente spiegamento delle forze dell'ordine

Igor Vaclavic, 42 anni

La caccia serrata a Igor Vaclavic, il presunto killer di Budrio, è andata avanti per tutta la notte tra sabato e domenica. L'uomo - conosciuto da tutti come "Igor il russo", anche se proviene dall'ex Jugoslavia - si sarebbe macchiato di un altro gravissimo delitto: ricercato da subito dalle forze dell'ordine come principale sospettato dopo l'omicidio del barista Davide Fabbri, ucciso una settimana fa nel suo locale di Riccardina di Budrio, il 42enne avrebbe ucciso ieri sera un volontario guardiapesca, ferendo una guardia provinciale, nei pressi di Portomaggiore, in provincia di Ferrara.

IGOR VACLAVIC AVREBBE UCCISO ANCORA

Immediato lo spiegamento di forze dell'ordine e reparti speciali per catturare il killer, tra le province di Ferrara e Bologna. Al momento l'uomo è ancora in libertà. Dopo l'omicidio l'uomo sarebbe poi fuggito a bordo di un Fiorino bianco, rubato a Molinella, per poi abbandonare il mezzo e dileguarsi a piedi. La vittima è Valerio Verri. Il ferito è invece un appartenente alla polizia provinciale, Marco Ravaglia. I due facevano parte di una pattuglia mista composta da un volontario e da una guardia provinciale.

Il contatto con Igor Vaclavic è stato casuale, durante una perlustrazione in una zona di campagna e un normale controllo. L'uomo è sceso dal Fiorino; quindi avrebbe disarmato Ravaglia e con la pistola rubata avrebbe ucciso Verri e ferito lo stesso Ravaglia. Poi la fuga a piedi nelle campagne. Il ferito è stato trasportato all'ospedale in 'codice 3' e sottoposto a intervento chirurgico. Non è in pericolo di vita. Il pm di turno a Ferrara Ciro Alberto Savino si è recato sul posto nel Mezzano.

L'OMBRA DI IGOR SU UN OMICIDIO IRRISOLTO DEL 2015

Col delitto del bolognese Davide Fabbri c'è un'analogia con quello di Salvatore Chianese, il metronotte assassinato il 30 dicembre del 2015 a Fosso Ghiaia. Per il momento è poco più che una suggestione. Un punto in comune è l'arma: Fabbri è stato ucciso con una pistola calibro 9, lo stesso dell'arma rapinata a Chianese la notte della sua morte. Su Vaclavic pende un mandato d'arresto per rapine commesse in provincia di Ferrara nel 2015. A suo carico anche un'espulsione, non eseguita. L'indagine sulla morte della guardia giurata non ha trovato al momento un colpevole. Ma dal delitto di Budrio potrebbero emergere elementi chiave per dare una svolta all'attività investigativa della Procura di Ravenna.

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