rotate-mobile
Lunedì, 15 Aprile 2024
MIsteri italiani

Ilaria Alpi, dopo vent'anni la petizione per chiedere verità

Change.org e Articolo21 lanciano su web una raccolta firme per chiedere a Laura Boldrini di fare luce sulla vicenda della giornalista uccisa a Mogadiscio. "E' stata un'esecuzione"

Una petizione che chieda direttamente a Laura Boldrini, presidentessa della Camera, di dissipare ogni dubbio sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, avvenuta oramai vent'anni fa.

Il 20 marzo 1994 i due giornalisti furono uccisi a Mogadiscio mentre lavoravano come inviati del tg3 e indagavano sul traffico internazionale di armi e rifiuti tossici e radioattivi. Erano le società e le aziende dell'occidente a produrli ma venivano portati poi in alcune zone dell'Africa, in cambio di tangenti e armi.

Argomenti scomodi che durante questi vent'anni hanno fatto pensare che il duplice omicidio non fosse successo per caso. "E' stata un’esecuzione” aveva subito detto Giorgio Alpi, padre di Ilaria. In effetti la Alpi poco prima di morire aveva intervistato il sultano di Bosaso, piccola città del Nord-Est della Somalia affacciata sul golfo di Aden. In quell'occasione Ilaria aveva preso appunti su un bloc notes che risulta tuttora scomparso.

Soltanto dopo dieci anni è stata istituita una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla sua morte e quella di Miran, ma ancora troppo ombre oscurano la vicenda. Inoltre nel 2007 la Procura della Repubblica ha chiesto l’archiviazione del processo sostenendo che non vi erano altre indagini da svolgere. Ma il Gip ha negato l’archiviazione e sono stati avviati ulteriori accertamenti.

"A venti anni esatti di distanza siamo ancora in attesa di conoscere tutta la verità su quella vicenda" afferma Stefano Corradino di Articolo21. Ma c'è ancora una possibilità: ci sono ancora circa ottomila documenti e dossier che i servizi di sicurezza militare, l’ex Sismi, oggi Aise, su questo caso. Documenti non consultabili per ordine dei servizi segreti e archiviati dalla Camera.

“È fondamentale che queste carte siano rese pubbliche e che ai cittadini sia data la possibilità di sapere” spiega l'avvocato della famiglia Alpi, Domenico D’Amati. “C’è molto da fare e speriamo che tutti gli organi dello Stato collaborino. In primo luogo la Camera dei deputati che deve desecretare questi documenti fondamentali sui traffici dei rifiuti tossici”.

Firmando la petizione lanciata da Articolo21 su Change.org si vuole far pressione sulla Boldrini per potere avere la possibilità di consultare tutta questa documentazione, sperando di accertare finalmente le ragioni della morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ilaria Alpi, dopo vent'anni la petizione per chiedere verità

Today è in caricamento