Martedì, 18 Maggio 2021
Il delitto di Faenza / Ravenna

Le denunce contro l'ex marito, i messaggi e la paura: l'incubo senza fine di Ilenia Fabbri

In passato aveva denunciato per minacce e percosse l’ex marito, arrestato ieri insieme all'uomo accusato di essere l’esecutore materiale dell’omicidio, Pierluigi Barbieri. Era finita anche al pronto soccorso. Il gip: "Claudio Nanni era l'unico che combatteva per annientarla personalmente ed economicamente". Alle amiche Ilenia diceva di avere paura

Conoscenza sicuramente, amicizia forse. Conta poco: certo è che Claudio Nanni e Pierluigi Barbieri, i due 53enni arrestati per l'omicidio di Ilenia Fabbri a Faenza, accusati di essere mandante e sicario, erano anche amici su Facebook, si erano incontrati a gennaio prima della tragica fine della donna. Come è certo che Ilenia aveva paura, e in passato aveva denunciato, nonostante alcuni ostacoli, l'ex marito dopo essere stata aggredita in casa sua. Quella stessa casa diventata poi il luogo del delitto.

Claudio Nanni e Pierluigi Barbieri: arrestati ieri per l'omicidio di Ilenia Fabbri

Li accomunava la passione per le moto, come racconta oggi RavennaToday.. Tanto che il 5 febbraio scorso, il giorno prima che Ilenia venisse brutalmente uccisa nel suo appartamento di via Corbara a Faenza, Nanni aveva condiviso sul suo profilo Facebook la foto di uno scooter. Due giorni appena dopo l'omicidio, lunedì 8 febbraio, alle 15.15, Barbieri commentava la foto di Nanni: "Me la ricordo vagamente". Plausibile pensare che agli inquirenti, che avranno scandagliato il profilo Facebook di Nanni in cerca di indizi, quel commento non sia sfuggito, anche perchè il nome di Barbieri non era sconosciuto alle forze dell'ordine: a febbraio 2020 - neanche un anno prima dell'omicidio - era stato protagonista di una missione punitiva ai danni di un disabile di Predappio, per la quale era stato condannato con rito abbreviato a 5 anni e 4 mesi.

Il 19 gennaio il telefono dell'ex marito di Ilenia era stato localizzato a Rubiera, nel reggiano, nei pressi dell'abitazione di Barbieri, e il 20 e il 29 gennaio l'auto di quest'ultimo, di colore grigio metalizzato, era stata immortalata a Faenza dal sistema di letture targhe comunale. In quest'ultima data, la visione delle immagine del sistema di videosorveglianza del distributore dove è collocata l'officina di Nanni aveva mostrato un incontro tra i due, una prova ritenuta decisiva dagli inquirenti. Non sono emersi, secondo quanto emerso finora, specifici passaggi di denaro, il "prezzo" del delitto, pagamento che gli inquirenti suppongono sia avvenuto in contanti. Non una cifra altissima, secondo l'ipotesi degli investigatori.

Ilenia Fabbri aveva denunciato per minacce e percosse l’ex marito Claudio Nanni

Ilenia Fabbri in passato aveva denunciato per minacce e percosse l’ex marito, arrestato ieri insieme all’uomo accusato di essere l’esecutore materiale dell’omicidio. Mercoledì sera infatti la trasmissione "Chi l’ha visto?, condotta da Federica Sciarelli, ha dato ampio spazio ad alcuni aspetti che nelle scorse settimane non erano stati approfonditi. 

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Sono state mostrate le denunce. Nero su bianco. Ilenia Fabbri aveva denunciato l’ex marito per percosse. “La afferrava con le mani al collo nella parte posteriore e al polso sinistro e la strattonava contro il muro facendole battere la testa con minacce verbali”, si legge nella denuncia che quattro anni fa Ilenia Fabbri aveva presentato. Era finita al pronto soccorso, c'è un referto che lo accerta. Nanni, raccontò Ilenia, l'aveva aggredita quando la figlia, che pure era presente in casa, stava ascoltando la musica con le cuffie al piano di sopra.

Fabbri diceva di avere paura, in alcuni messaggi mostrati in trasmissione. “Ho chiamato la questura, ho spiegato e raccontato che mi ha già minacciato e sono molto impaurita perché ci sono già denunce in corso". La donna disse di aver avuto alcune difficoltà a denunciare il tutto: i carabinieri le avrebbero detto di aspettare il giorno seguente. Le violenze fisiche e verbali terminarono quando nel 2018 Claudio Nanni lasciò la casa, ma l'incubo continuava.

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"Ilenia Fabbri aveva paura e voleva fare testamento"

A dicembre Ilenia Fabbri avrebbe anche confidato alla sua legale di voler fare testamento perché aveva paura, secondo quanto riportato oggi da alcuni quotidiani. A un'amica di vecchia data avrebbe confidato: "Se mi ammazzano sappiate che è stato Claudio".  C'erano problemi economici tra Nanni e Ilenia Fabbri. Lei vinse la causa per restare nella casa di via Corbara e aveva anche chiesto 100mila euro per il lavoro di anni in officina. Insopportabile per Nanni, secondo quanto scrive il gip Corrado Schiaretti: "Nanni era l'unico che da anni combatteva contro di lei per annientarla personalmente ed economicamente". Il denaro era un problema "che sarebbe stato risolto con la morte di Ilenia". Perché Nanni è "avido, paranoico del controllo, privo di scrupoli".

Il 20 e 29 gennaio Nanni e Barbieri si incontrano a Faenza. Claudio secondo gli inquirenti avrebbe dato al killer il duplicato delle chiavi di casa, gli avrebbe spiegato come raggiungere la camera da letto dove dormiva l'ex moglie. All'alba del 6 febbraio il killer entra in camera da letto e quando Ilenia grida ("Chi sei? Cosa vuoi?") e scappa per le scale, lui la insegue, la aggredisce, le stacca un orecchino dal lobo, le sbatte la testa a terra. Poi la uccide. Il piano di far scoprire il cadavere di Ilenia nel pomeriggio e far sembrare tutto una rapina fallisce malamente. Perché in casa c'era la compagna di Arianna, la figlia della vittima, e Barbieri corrisponde alle descrizioni fornite dall'unica testimone oculare del delitto. E perché un video di una telecamera di sorveglianza ha inquadrato l'uomo.

Omicidio Ilenia Fabbri, la svolta: arrestati l'ex marito Claudio Nanni e l'amico Pierluigi Barbieri

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