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Giovedì, 13 Giugno 2024
Emergenza immigrazione

#ProfughiEnoi, Descalzi: "Basta egoismi, l'Europa faccia di più"

Negare il sostegno, secondo l'amministratore delegato di Eni, "sarebbe antistorico" 

L'Europa faccia di più per gli immigrati. A lanciare l'appello è l'amministratore delegato dell'Eni, Claudio Descalzi, intervenuto ieri a Milano al convegno 'Profughi e Noi' della fondazione Avsi, organizzazione non governativa nata nel 1972, presente con progetti di cooperazione in 30 nazioni del mondo.
 
L'Europa davanti alle nuove dinamiche dei flussi migratori, all'emergenza dei rifugiati e dei profughi, "deve aprirsi", e per riuscirci deve puntare su "valori condivisi", "liberarsi dei nostri egoismi, mettendo da parte un po' di noi stessi per aprirci agli altri", ha continuato Descalzi. Il fatto che sia l'amministratore delegato dell'azienda creata da Enrico Matteo ad affrontare il delicato argomento rende il messaggio ancora più forte. Non è un sindaco di sinistra a parlare, è il manager di una multinazionale del petrolio. 

Perchè lo fa. A regolare i flussi migratori, ha spiegato Descalzi, ci sono "temi di natura geopolitica, economica, energetica e ambientale i cui cambiamenti stanno accelerando le migrazioni, e l'impressione è che non ci sia tanta consapevolezza di ciò che sta accadendo, che è qualcosa di epocale che non può essere bloccato con barriere fisiche o burocratiche". Da qui l'invito a "non dimenticarsi di tutta questa pressione", ad aprirci, perchè "non si può e non si deve rifiutare l'aiuto": negare il sostegno "sarebbe antistorico", ha proseguito l'amministratore delegato di Eni.

L'Eni ha investito in Africa due miliardi di euro per produrre energia, anche per il consumo locale in Congo e in Nigeria. L'azienda del cane a sei zampe vanta numerose iniziative nei settori della sanità, dell'istruzione e in agricoltura perchè "gli investimenti non devono essere relativi solo al core business, ma bisogna diversificare per dare speranza e far capire alle popolazioni locali che possono vivere e lavorare dove sono nati e cresciuti, perche' li', nella loro terra, possono avere un futuro", conclude Descalzi.

L'evento milanese è stata l'occasione per presentare l'edizione 2016 della Campagna Tende, attiva dal 1990, con cui AVSI accoglie l’appello di Papa Francesco a “dare una speranza concreta” alle migliaia di profughi che ogni giorno fuggono da guerre, persecuzioni o disastri naturali, in cerca di un futuro migliore, e invita a sostenere 6 progetti che si sviluppano lungo tutte le tappe del loro percorso.
 

Eni è una delle imprese che sostiene i progetti AVSI. Le due realtà collaborano in Africa.

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