Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Padova

Di giorno impiegata, di notte prostituta in appartamento: denunciato lo sfruttatore

La scoperta è stata fatta in un locale di Saonara, in provincia di Padova, meta di incontri a sfondo sessuale. Indagato un 48enne italiano per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione

I carabinieri di Piove di Sacco, in provincia di Padova, hanno scoperto un giro di prostituzione che si svolgeva all’interno di un’abitazione di Saonara, sempre nel padovano.Un luogo che secondo gli inquirenti era da tempo la meta preferita per gli incontri a sfondo sessuale di numerosi uomini locali di tutte le età. Una nota dell’arma spiega che è stata sorpresa in piena attività di meretricio una insospettabile impiegata, denunciando il suo sfruttatore, un uomo italiano di 48 anni.

Madre e moglie felicemente sposata

Le indagini dei carabinieri di Legnaro sono scattate dopo aver raccolto una serie di indiscrezioni dai cittadini. I militari sono quindi intervenuti nel locale di via Vivai, a Villatora di Saonara, e hanno trovato all'interno un 54enne operaio della zona in compagnia di un'avvenente 43enne padovana in abiti succinti. L'uomo ha subito ammesso ai militari di essere un cliente della signora che aveva contattato dopo averne reperito il numero di telefono in un annuncio on line pubblicato su un sito di "escort" e con la quale si era accordato per un incontro a sfondo sessuale per la soma di 150 euro. La 43enne, un'insospettabile impiegata, residente in un Comune della provincia di Padova, ha confermato di svolgere di prostituirsi all'interno dell'appartamento  dal mese di gennaio 2017 precisando di essere felicemente sposata con figli. Ha inoltre dichiarato di percepire 150 euro per ogni prestazione e di incontrare in media 3-4 clienti al giorno, 5 giorni la settimana, arrivando a guadagnare una media di 10mila-12mila euro al mese.

Doppia attività

L'appartamento è risultato essere dato in "concessione" alla donna da un imprenditore 48enne domiciliato ad Albignasego il quale percepiva dalla escort 2mila euro al mese. Le indagini hanno però portato alla scoperta che l'immobile era stato messo a disposizione anche di un'altra donna, una casalinga 42enne residente in provincia che anche lei era solita incontrare i clienti all'interno dell'appartamento. Per avere la disponibilità della casa, questa seconda prostituta versava 120 euro al giorno all'imprenditore. Le tariffe che applicava alle sue prestazioni erano in linea con quelle chieste dall'impiegata e anche qui il guadagno mensile andava oltre i 10mila euro. Sono state stimate varie decine di frequentatori, di varie età, professioni e stati civili.

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