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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Imu

Imu, l'addio costa caro: prelievi da banche e aumento benzina

Le coperture per l'abolizione della seconda rata Imu arriveranno dall'aumento Ires per banche e assicurazioni. Dall'aumento delle accise sui carburanti in arrivo 1505 milioni

ROMA - L'Imu sta per diventare soltanto un brutto ricordo. Nuovi aumenti stanno per diventare una spiacevole realtà. Il consiglio dei ministri di giovedì, infatti, ha posticipato il varo del decreto per la cancellazione della seconda rata Imu ma ha comunque ideato una bozza in materia di coperture finanziarie. 

Il mancato gettito causato dall'addio alla tassa sulla casa dovrebbe essere, anzi sarà, coperto dall'aumento dell'acconto Ires per banche e assicurazioni e dall'aumento delle accise sui carburanti. 

Gli istituti di credito e assicurativi vedranno l'Ires schizzare al 128% per il 2013, mentre per le società ci si fermerà al 101%, con un aumento dell'1%. Dagli aumenti delle accise su benzine e gasoli, che - parola del governo - "sono solo una clausola di savaguardi ", Palazzo Chigi punta a "determinare maggiori entrate nette non inferiori pari a 1505 milioni di euro per l'anno 2015 e a 42,2 milioni di euro per l'anno 2016". 

Via l'Imu, su la benzina. Chissà chi ci guadagnerà. 

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