Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Torino

Emergenza incendi in Valsusa, centinaia di evacuati e fiamme alte dieci metri

Il fumo rende irrespirabile l’aria. I roghi stanno devastando la Val di Susa, oltre duemila ettari in fiamme. "Siamo un paese povero, non abbiamo altra ricchezza che i nostri alberi e queste montagne" dice la sindaca di Mompantero. Chiamparino: "Più incuria che dolo"

Qualche ora di pausa, poi il vento ha ripreso a soffiare forte. È emergenza roghi: la Valsusa ha paura. 

Incendi in Valsusa

L'emergenza incendi in Piemonte non si placa, complice il vento, che in Val di Susa spinge fiamme alte anche dieci metri. Fiamme che hanno raggiunto case e costretto ad evacuare 430 dei circa 600 abitanti di Mompantero, una delle zone più colpite. A Susa invece - come spiega la sala operativa della protezione civile - sono stati evacuati circa 18 ospiti di una casa di cura, pazienti con problemi respiratori, altri dieci sono tornati in famiglia, mentre per gli altri e per il personale sanitario sono a disposizione ambulanze e pulmini e si valuterà nella notte in base all'andamento del fronte delle fiamme.

Chiusa l'autostrada del Frejus

Chiusa a causa del fumo l'autostrada del Frejus, l'A32, sia in direzione Bardonecchia, da Chianocco a Susa ovest, sia in direzione Torino da Oulx a Susa. La situazione più grave a Mompantero dove 430 persone sono state evacuate e case sono già state distrutte dalle fiamme; tutta l'area boscata da Mompantero a Susa a Veaus, è in fiamme. Il fumo rende irrespirabile l’aria, troppa cenere. In Valle di Susa sono saltati domenica anche alcuni ripetitori Rai e di operatori telefonici.

Una valle devastata

I roghi stanno devastando la Val di Susa, oltre duemila ettari in fiamme, da Cumiana, a Traversella, Bussoleno e Mompantero, da Locana a Ribordone, Caprie, Rubiana, Cuceglio, ma i roghi hanno colpito anche in Val Chisone, e in provincia di Cuneo, a Pamparato Sambuco, Boves, Casteldelfino e Demonte. Focolai anche in provincia di Verbania, Asti Alessandria, Biella. Sono 23 i comuni colpiti da numerosi focolai e anche laddove le fiamme sono state spente si teme il riprendere dei roghi a causa del vento. Tra Torino e Cuneo sono al lavoro quattro canadair, anche dalla Croazia e quattro elicotteri, e a terra, su 11 focoali 190 vigili del fuoco. In totale nella Regione sono impegnati 507 uomini dell'antincendio boschivo e 164 mezzi.

"Siamo un paese povero, non abbiamo altra ricchezza che i nostri alberi e queste montagne" dice Piera Favro, sindaca di Mompantero.

Chiamparino: "Più incuria che dolo"

In Piemonte "c'è una guerra contro le fiamme casa per casa che coinvolge i volontari dell'Antincendi Boschivi e i Vigili del fuoco per difendere le abitazioni. C'è un problema di pulizia dei boschi. Mi raccontavano che una volta nelle borgate litigavano tra vicini per strapparsi le foglie secche da raccogliere perché le mettevano a fare il lettime nelle stalle. Adesso altro che raccogliere le foglie, c'è un'incuria diffusa". Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino.

Sulla possibilità che l'origine dei roghi sia dolosa, Chiamparino ha spiegato: "ci sono zone in cui dalla gente non ho sentito alcun cenno a piromani, da altre parti, ad esempio nella zona di Cumiana, qualcuno si mostrava abbastanza certo che l'incendio fosse opera loro, anche perché lì non era la prima volta. Però queste cose non sono io a poterle dire. I carabinieri stanno valutando. C'erano state denunce di inneschi dolosi che non è sembrato poi fossero tali. Lasciamo fare il loro lavoro alle autorità inquirenti".

"Quelli che mi hanno parlato di possibilità dolose non mi hanno parlato di malavita quanto di situazioni locali legate ai parchi, a queste cose qua. Non tanto a interessi per edificare perché intanto si sa benissimo che non è possibile", ha concluso.

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