Venerdì, 17 Settembre 2021
Il caso

Giuseppe De Donno, la Procura di Mantova apre un'inchiesta sulla morte

Gli inquirenti vogliono accertare se nel suicidio possano esserci responsabilità di terzi

La Procura di Mantova ha aperto formalmente un'inchiesta sulla morte di Giuseppe De Donno, l'ex primario di pneumologia dell'ospedale Carlo Poma e tra i principali sostenitori della controversa terapia anti Covid con il plasma iperimmune, giudicata inefficace.

De Donno si sarebbe suicidato impiccandosi nella sua casa di Eremo di Curtatone, dove è stato trovato ieri sera dai familiari. Gli inquirenti vogliono capire se possano esserci o meno responsabilità di terzi. Già ieri sera la moglie e i due figli di De Donno sono stati ascoltati dai carabinieri e dal magistrato. I cellulari e il computer del medico sono stati posti sotto sequestro. Il corpo di De Donno si trova nella camera mortuaria dell'ospedale Carlo Poma di Mantova, in attesa di essere restituito alla famiglia per i funerali.

Dallo scorso 5 luglio De Donno aveva iniziato una nuova attività come medico di base dopo essersi dimesso dall'ospedale.

Manifestazioni a Roma e Milano, dediche a De Donno e attacchi ai virologi

Oggi a Milano una cinquantina di persone si sono riunite in piazza Fontana per protestare contro il green pass. Sui cartelli esibiti dai manifestanti sono comparse dediche a De Donno. Riferimenti al medico anche in piazza del Popolo a Roma, teatro di un'altra manifestazione con una raccolta firme per le querele contro alcuni medici, mentre si invoca "Norimberga" contro i virologi Ilaria Capua, Roberto Burioni e Matteo Bassetti accusati di alimentare odio nei confronti dei non vaccinati.

Il plasma convalescente non funziona contro il Covid (lo dicono Aifa e Iss) 

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