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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Vite spezzate / Piacenza

Auto nel fiume, le vittime sono quattro 20enni: tornavano a casa da una festa

Domenico, William, Elisa e Costantino, quattro amici le cui vite sono state spezzate dal drammatico incidente avvenuto questa notte in provincia di Piacenza. La dinamica è ancora da chiarire

Avevano poco più di 20 anni le quattro vittime del tragico incidente avvenuto la scorsa notte nel piacentino, nella zona tra Malpaga e Puglia di Calendasco. Stavano tornando a casa dopo aver trascorso la serata insieme, quando l'auto su cui viaggiavano è uscita fuori strada, finendo la sua corsa nel fiume Trebbia. Per i quattro giovani, tre ragazzi ed una ragazza, non c'è stato nulla da fare. Quando stamattina un uomo ha allertato i vigili del fuoco dopo aver visto emergere la vettura, i quattro sono stati rinvenuti senza vita all'interno dell'abitacolo.

I nomi delle vittime

Le vittime sono Domenico Di Canio (22 anni, Borgonovo), William Pagani (23 anni, Castelsangiovanni), Elisa Bricchi (20 anni, Calendasco), Costantino Merli (23 anni, Guardamiglio, Lodi). Pare che i giovani, tutti amici, avessero trascorso la serata tutti insieme a una festa di compleanno a San Nicolò. Il perché si siano poi diretti in quella zona isolata non è ancora stato chiarito dai carabinieri, che stanno effettuando indagini approfondite su tutta la vicenda.

Sul posto, oltre al procuratore Grazia Pradella e al sostituto procuratore Ornella Chicca, il comandante dell'Arma Paolo Abrate, il comandante del Nucleo Investigativo Lorenzo Provenzano, il colonnello Alfredo Beveroni, e i comandanti di Borgonovo, Marco Turano e di San Nicolò Vincenzo Russo così come il comandante della polizia locale Unione Bassa Valtrebbia-Valluretta Paolo Costa. Hanno voluto essere presenti anche il questore Filippo Guglielmino  e il comandante dell'Unione Valnure-Valchero Paolo Giovannini, Elisa era figlia di un ispettore del suo comando. 

La dinamica dell'incidente

Anche la dinamica dell'incidente è da chiarire: l'auto, una Volkswagen Golf, ha imboccato la stradina che, costeggiando il lago Ponderosa, conduce sull'argine verso il fiume. Probabilmente il buio e la nebbia hanno impedito al conducente di accorgersi della riva, e l'auto è finita in acqua dopo un volo di circa due metri dalla riva. Purtroppo la circostanza che certamente ha contribuito alla tragedia è che la vettura si è ribaltata, e i quattro ragazzi si sono trovati a testa in giù, al buio, senza probabilmente accorgersi bene di cosa stava succedendo. Mentre le famiglie a tarda notte iniziavano ad avvertire le forze dell'ordine che i figli non avevano fatto rientro a casa e che non rispondevano al cellulare, intorno a metà mattina un pescatore di passaggio ha notato l'auto nel fiume e ha subito avvertito i soccorsi.

Tragedia a Calendasco, incidente provoca 4 vittime

Sul posto insieme al 118 una squadra di vigili del fuoco è riuscita a immergersi con i respiratori e le tute, e ad estrarre i quattro corpi senza vita che sono stati poi adagiati a riva. Le indagini dei carabinieri, coordinati dal procuratore Grazia Pradella e dal sostituto Ornella Chicca, devono accertare la dinamica e le cause di questa tragedia. In molti infatti, vedendo la foto dell'auto immersa in circa un metro di acqua, si chiedono come sia possibile che nessuno dei quattro occupanti dell'auto sia riuscito a uscire. Inoltre l'auto è stata trovata con il portellone del portabagagli aperto. La notizia della tragedia si è ovviamente sparsa nel giro di poco tempo. Sull'argine del Trebbia si sono radunati parenti e amici delle vittime, straziati dal dolore per quanto successo. 

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