Giovedì, 15 Aprile 2021
Cronaca

Avellino, pullman giù dal viadotto: volo tragico, decine di morti

Incidente sull'autostrada A16, tra Monteforte Irpino e Baiano: un autobus con a bordo 48 passeggeri è precipitato da un viadotto. Decine le vittime

AVELLINO - Tornavano da un fine settimana di vacanza a Telese Terme, nel beneventano, dopo essere stati in pellegrinaggio nelle località di culto di Padre Pio. Bambini, giovani, anziani - la comitiva era formata da 48 persone - hanno trovato la morte lungo il tratto autostradale della A16 Napoli-Canosa compreso tra Monteforte Irpino e Baiano, nell'avellinese, dopo un terribile incidente che ha coinvolto l'autobus sul quale viaggiavano.

Il pullman è precipitato da un viadotto - chiamato "Acqualonga" - facendo un volo di trenta metri. Il bilancio, in base alle testimonianze raccolte sul posto, parla di 38 vittime.  Una strage. Sarebbero soltanto dieci i superstiti. Le persone ancora in vita sono state ricoverate, tutte in gravi condizioni, nell'ospedale di Avellino e in quelli di altri comuni limitrofi. Sono 5 donne, 2 uomini e 3 bambini. Il bilancio, però, è ancora provvisorio. Dei 38 morti, 36 sono stati estratti dall'autobus, altre due persone sono morte una nell'ospedale Moscati di Avellino e l'altra in quello di Solofra (Avellino), dove erano state ricoverate. Dei dieci feriti alcuni sono in gravi condizioni. I 36 cadaveri estratti dalle lamiere del mezzo sono stati portati nella palestra del comune di Monteforte Irpino (Avellino) per il riconoscimento da parte dei familiari. 

L'AUTOBUS PRECIPITA DAL VIADOTTO: GUARDA IL VIDEO

CADAVERI SULLA STRADA, DISASTRO IN IRPINIA: IL VIDEO

LA DINAMICA: APERTA UN'INCHIESTA - La Procura della Repubblica di Avellino ha aperto un'inchiesta sull'incidente. Il procuratore Rosario Cantelmo, che ha trascorso gran parte della notte sul luogo dell'incidente, attende un rapporto dettagliato dalla Poltrada di Avellino sulla dinamica e sulle possibili cause. Sembra ormai certo che lo sbandamento del pullman sia stato dettato da una manovra in extremis per evitare una colonna di auto bloccate da un altro incidente. Il mezzo, poi, ha sfondato il guardrail finendo in una scarpata dopo un volo di trenta metri. L’autobus è finito in mezzo alla sterpaglia in una zona estremamente impervia che ha reso molto complesse le operazioni di soccorso. Molti aspetti restano però da chiarire sulla dinamica. Anzitutto la velocità del pullman in un tratto in discesa, su un viadotto che presenta una curva molto ampia. Da verificare anche lo stato d'uso del pullman, le condizioni dell'asfalto e le condizioni psico-fisiche dell'autista, morto insieme ad altre 38 persone. Si lavora su due livelli. Il viadotto, dove altre 12 auto sono state urtate dal pullman. E i rilievi proseguono anche 30 metri più giù, nel terreno adiacente alla strada provinciale, dove sono in corso le ricerche della strumentazione di bordo del bus, non ancora recuperata. Sul posto sono arrivate squadre dei vigili del fuoco oltre che da Avellino anche da Napoli. I feriti vengono portati negli ospedali di Avellino, Salerno e Nola. Fra le vittime vi è anche l’autista del pullman, che faceva capo alla "Mondo Travel" di Giugliano (Napoli). 

Il racconto dal luogo della tragedia: la lunga notte di morte e dolore

L'IPOTESI - Sul posto sono intervenute anche numerose pattuglie della polizia stradale che stanno coadiuvando le operazioni di soccorso e hanno avviato accertamenti per ricostruire le cause dell'incidente. Secondo una prima ipotesi, che è al vaglio degli investigatori, potrebbe esserci stato un problema ai freni dell’autobus che ha così tamponato le auto incolonnate sull’autostrada alla fine di un tratto in discesa che porta verso il casello di Baiano. L’autostrada A16, nella zona dell’incidente, è stata chiusa al traffico. Dalle 00.30 è stata riaperto il tratto Avellino Ovest-Baiano in direzione di Napoli. Il traffico scorre in scambio di carreggiata. 

VIDEO - Le immagini dei primi soccorsi 

MILITARE SALVA BAMBINA DI 10 ANNI - Nel dramma emerge la storia a lieto fine di un militare che ha tratto in salvo una bambina imprigionata tra le lamiere. Giuseppe, 33enne militare di Monteforte Irpino, era a casa di amici con la moglie, a pochi metri dal punto in cui è precipitato il pullman lungo l'autostrada A16. E' corso in strada e ha visto decine di persone sporgersi dal guardrail del viadotto e urlare, poi ha visto il pullman precipitato e sentito i lamenti che venivano da quella carcassa. E insieme all'amico Andrea Valente, è corso a salvare i feriti. Ha estratto una bimba di una decina di anni. "Era cosciente - racconta Andrea Valente - e Giuseppe le ha dato il telefono. La bimba ha chiamato sua madre e poi l'abbiamo lasciata ai sanitari. I soccorsi sono arrivati una ventina di minuti dopo l'incidente".

LA CAMERA ARDENTE - Intanto, la maggior parte dei trentanove corpi sono stati portati nella palestra della scuola comunale di Monteforte dove è stata allestita la camera ardente. I poliziotti chiamano a turno i parenti per il riconoscimento. Nel piazzale si sentono urla di dolore straziante dei familiari. "Ho sentito mia sorella l'ultima volta alle 8:30 di ieri sera. Era felice, era tranquilla", racconta Mena di Pozzuoli, che nell'incidente ha perso sorella e cognato.  Sua sorella Enza era stata estratta viva dalle macerie ma è morta dopo qualche minuto in ambulanza. "Abbiamo sperato fino all'ultimo, fino all'ultimo che fosse viva". 

avellino incidente bus-3

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