Lunedì, 1 Marzo 2021
Foggia

Strage braccianti, il grido di dolore di Don Ciotti. A Foggia arrivano Conte e Salvini

Oggi pomeriggio il premier Giuseppe Conte e Matteo Salvini saranno a Foggia per un vertice in Prefettura convocato d'urgenza in seguito ai due terribili incidenti stradali avvenuti in Capitanata

Ansa

Lunedì "12 persone morte, tre ferite. Sabato scorso, 4 persone morte, 4 ferite. Tutti migranti impegnati in Puglia nel lavoro dei campi. Non possiamo parlare di fatalità. Incidenti di questo genere si ripetono da tempo, da anni, dall`epoca in cui a lavorare nei campi erano soprattutto nostri connazionali. Abbiamo oggi una buona legge sul caporalato, che però deve essere messa in condizione di funzionare. Ma c`è a monte una questione più generale che riguarda il lavoro. Questo sistema sembra aver dimenticato che il lavoro è la base della dignità della persona, e che questa dignità si garantisce con i diritti, con la sicurezza, con la giusta retribuzione. Altrimenti abbiamo lo sfruttamento se non la schiavitù". Lo dichiara don Luigi Ciotti, Presidente Libera e Gruppo Abele, a proposito degli incidenti che hanno causato in Puglia la morte di 16 braccianti in sole 48 ore.

"Di fronte a quelle morti - aggiunge - bisogna stare in silenzio, ma poi occorre chiedersi in che genere di mondo vogliamo vivere. Se in quello dove il lavoro è un diritto e un libero contributo al bene comune, o in quello, che sempre più cupamente si annuncia, dove l`essere umano sfrutta il suo prossimo e c`è solo posto per gli egoisti, per gli indifferenti, per i potenti e per i corrotti. Perché se è il primo mondo quello che vogliamo, non è più possibile assistere inerti a questo olocausto di vita e di speranza".

Caporalato, servono più controlli

"È necessario arginare una volta per tutte la piaga del caporalato. Un sistema vergognoso che sfrutta la disperazione di persone disposte a tutto pur di lavorare". Lo afferma il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio dopo l'incidente nel foggiano dove sono morti 12 braccianti agricoli. "Serve un maggiore controllo - aggiunge Di Maio - ed è per questo che mi attiverò, sin da subito, per avviare tutte le procedure necessarie per un aumento del numero degli ispettori cui spetta il delicato compito di vigilare". "Chiederò controlli a tappeto per combattere, in tutta Italia, sfruttamento e caporalato" conferma il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

Oggi pomeriggio il premier Giuseppe Conte e Matteo Salvini saranno a Foggia per un vertice in Prefettura convocato d'urgenza in seguito ai due terribili incidenti stradali avvenuti in Capitanata e rispetto al fenomeno del caporalato.

Scontro tra un camion e un furgone: 12 morti e tre feriti 

"Braccianti morti e feriti per un incidente stradale in Puglia, questa volta a Ripalta. Cos'altro deve accadere perché il Governo intervenga contro il caporalato e dia ascolto alle nostre istanze su sicurezza e controlli?". Lo scrivono in una nota congiunta la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan ed il Segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota, che aggiungono: "Abbiamo chiesto incontri e fatto proposte. La risposta è stata la retorica propaganda contro la legge 199 e poi l'ampliamento dell'utilizzo dei voucher, con una modalità che è un chiaro salvacondotto per il lavoro nero e la concorrenza sleale. Prima di agire bisognerebbe andare a vedere come funziona il lavoro agricolo ed in che condizioni vivono le tante persone coinvolte nelle grandi campagne di raccolta. Auspichiamo si faccia luce sull'accaduto al più presto ed esprimiamo il nostro profondo cordoglio per le famiglie dei lavoratori coinvolti".

"Ma deve essere chiaro - proseguono - che incidenti come questo potevano essere evitati se solo si fosse dato ascolto ai nostri allarmi ed ai nostri richiami su cabina di regia, rete del lavoro agricolo di qualità, trasporto dei lavoratori, gestione del mercato del lavoro agricolo. Tutti elementi sui quali esistono già sperimentazioni positive, a partire dalla stessa Puglia, ma che si fatica a far diventare sistema, come previsto dagli obiettivi della legge 199. Sulla sicurezza nel lavoro e sulla dignità delle persone non accetteremo strumentalizzazioni né demagogia, vogliamo che istituzioni ed imprese si assumano le proprie responsabilità e la smettano di chiudere un occhio nella speranza che non accadano altre sciagure". Leggi su FoggiaToday

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