Incidenti sul lavoro, al Nord si muore di più che nel resto d'Italia

Una vera e propria emergenza quella dei morti sul lavoro: al 31 luglio si evidenziavano 18 denunce in più per i casi mortali rispetto allo scorso anno

L'ultimo bilancio ufficiale dei morti sul lavoro risale a due settimana fa: le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all'Inail entro il mese di luglio sono state ben 599, 12 in più rispetto ai primi sette mesi del 2018 (+2,0%).

Un computo a cui si devono aggiungere anche i quattro operai morti in una azienda agricola pavese. Oggi  il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo ha spiegato che la prossima settimana verrà aperto un tavolo per avviare il piano straordinario di prevenzione e sicurezza. "È mia intenzione coinvolgere anche le parti sociali e gli attori istituzionali della sicurezza sul lavoro"

Una vera e propria emergenza quella dei morti sul lavoro: al 31 luglio si evidenziavano 18 denunce in più per i casi mortali rispetto allo scorso anno (da 414 a 432) e sei in meno per quelli occorsi sul percorso casa-lavoro (da 173 a 167).

Incidenti sul lavoro, +2% nei primi sette mesi dell'anno

L'agricoltura è il settore che registra il maggior incremento di denunce: +22 (da 56 a 78) a fronte di 10 casi in meno nell'industria e servizi (da 522 a 512). Dall'analisi territoriale emerge un aumento dei casi mortali solo nell'Italia centrale e meridionale: 10 in più al Centro (da 110 a 120), 15 in più al Sud (da 119 a 134) e 12 in più nelle Isole (da 46 a 58). Nel Settentrione si rileva, invece, una diminuzione di due casi nel Nord-Ovest (da 155 a 153) e di 23 nel Nord-Est (da 157 a 134). A livello regionale, spiccano i 16 casi mortali in più denunciati in Puglia e i 17 in meno del Veneto.

L'analisi di genere mostra, nel confronto tra i primi sette mesi del 2019 e del 2018, un andamento opposto tra i due sessi: 21 casi mortali in più per gli uomini (da 527 a 548) e nove in meno per le donne (da 60 a 51).

In aumento le denunce di infortunio con esito mortale per i lavoratori comunitari (da 29 a 40) ed extracomunitari (da 64 a 71), mentre tra gli italiani si registrano sei casi in meno (da 494 a 488).

L'analisi per classi di età mostra incrementi nella fascia 45-54 anni (+43 casi) e in quella 20-34 anni (+19), a fronte di nove decessi in meno per i lavoratori tra i 35-44 anni e di 39 in meno per quelli tra i 55 e i 69 anni.

Tra gennaio e luglio di quest'anno, tra gli under 20 si registrano cinque denunce di infortunio con esito mortale, rispetto alle 10 registrate nello stesso periodo nel 2018. Gli incidenti 'plurimi', espressione che indica gli eventi che causano la morte di almeno due lavoratori, nei primi sette mesi del 2019 sono stati 12 e hanno provocato la morte di 24 persone, prevalentemente sulla strada. Tra gennaio e luglio dell'anno scorso, invece, i decessi furono 26 in 10 incidenti plurimi.

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