Lunedì, 21 Giugno 2021
Il bollettino da brividi

Giornata nera sul lavoro fra operai morti e feriti

E' uno stillicidio perché le così dette morti bianche sono sempre più costanti e i sindacati adesso lanciano l’allarme

Morti sul lavoro - foto Ansa

Non solo quello del Covid. E’ un bollettino quotidiano anche quello che ci aggiorna sui morti e gli incidenti sul lavoro in Italia perché solo oggi si registrano 3 decessi e due feriti.

Il primo è un operaio morto in una fonderia a Torbole Casaglia, nel Bresciano. E’ precipitato in una botola, che si sarebbe aperta improvvisamente mentre stava pulendo un condotto. A lanciare l'allarme sono stati i colleghi, ma l'operaio è deceduto sul colpo. Si tratta di Vasile Necoara, rumeno di 54 anni, sposato e con figli. Si è ritrovato nel vuoto mentre stava effettuando lavori di manutenzione ad alcune tubature ed è volato per almeno 10 metri. Per lui non c’è stato nulla da fare. C’è anche un’altra vittima. Un'altra persona morta per lavorare, ma questa volta è successo a Torino. A perdere la vita un 61enne rimasto schiacciato da un cassone di ferro in un'azienda. Sempre nella provincia torinese un operaio di 51 anni è morto nel primo pomeriggio di oggi a seguito di un incidente sul lavoro avvenuto in un'azienda di armamenti ferroviari. Secondo una prima ricostruzione l'uomo sarebbe caduto da un'altezza di circa sei metri. Inutili tutti i soccorsi.

A Firenze poi un terzo operaio ha perso una parte del dito dopo un incidente. Si tratta di un 46enne che stava spostando un macchinario quando il dito gli è rimasto schiacciato. Sul posto, per gli accertamenti del caso, sono intervenuti anche gli ispettori della Asl. Nelle Marche un incidente anche nello stabilimento Scandolara di Ascoli Piceno, dove un operaio di 59 anni stava lavorando su un'impalcatura, quando, per cause in via di accertamento da parte dell'Ispettorato al lavoro, è caduto a terra da un'altezza di circa tre metri riportando diverse lesioni e fratture. Ora si trova in ospedale.

Morti sul lavoro, l'appello dei sindacati 

Ma ormai è un continuo perché le così dette morti bianche sono sempre più costanti. E i sindacati adesso lanciano l’allarme. "Quanto è accaduto è la conferma delle nostre preoccupazioni - sottolineano i segretari generali di Fenealuil, Fillea Cgil e Filca Cisl della provincia di Torino, Claudio Papa, Marco Bosio e Gerlanfo Castelli riferendosi al caso piemontese - il settore delle costruzioni é uno tra i comparti con la più alta percentuale di infortuni gravi e mortali. E’ necessario un intervento urgentissimo delle istituzioni affinché vengano rispettate in modo perentorio le norme di sicurezza che esistono e che potrebbero salvare molte vite"

"È un dato impressionante" anche per Alessandro Pagano, segretario generale Cgil Lombardia parlando di quanto accaduto nella fonderia bresciana. "Mi pare che la fretta e la furia di ripartire - ha avvertito - possa diventare un rischio aggiuntivo a quelli già presenti nei normali processi". Quindi "serve volontà politica per garantire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Le risorse ci sono, le dichiarazioni anche, ma i ritardi - ha aggiunto - si accumulano e continuiamo a contare i morti".

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