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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Triste bilancio

Strade "trappola", 307 pedoni uccisi in 365 giorni

Nel 2022 la media è di quasi una vittima al giorno. I dati sono dell'Associazione sostenitori Polstrada, ma sono parziali: mancano le vittime morte in ospedale giorni dopo l'incidente

Quasi una vittima al giorno: 307 su 365 giorni. Questo il bilancio degli incidenti stradali in cui, nel 2022, hanno perso la vita dei pedoni. Nel dettaglio parliamo di 108 donne e 199 uomini, 257 italiani e 50 stranieri. I dati sono dell'Osservatorio pedoni dell'Asaps, l'Associazione sostenitori Polstrada ma sono parziali perché non comprendono i decessi avvenuti in ospedale a distanza di tempo. Secondo l'associazione si deve aggiungere un altro 30-35% di feriti gravi morti poi nelle terapie intensive.

Il mese peggiore è stato dicembre (40), seguito da gennaio (31): i mesi con le giornate più corte e la minore visibilità. La cronaca delle ultime settimane parla chiaro. Il 27 dicembre a Missaglia, in provincia di Lecco, Vincenzo Chionna (/44 ann) è stato investito e ucciso mentre attraversava la strada con il suo cane. La sera del 25 dicembre a Foggia un bambino di 8 anni, Oriel Skura, è morto dopo essere stato investito da un'auto. E ancora, aveva solo 38 anni Viktoriia Hladkoskok, investita e uccisa a Capriolo, nel Bresciano, il 16 dicembre mentre rincasava dopo il lavoro. 

I mesi con il minor numero di decessi sono stati giugno, agosto e settembre (20). Dall'analisi sull'età dei deceduti emerge che 14 avevano meno di 18 anni, il più piccolo solo 3 mesi, un altro 15 mesi, altri due bimbi avevano 2 anni, quasi tutti investiti sulle strisce in compagnia dei genitori. Ma è tra gli ultra 65enni che è avvenuta ancora una volta una strage, con 116 decessi, di cui 59 oltre gli 80 anni: chi esce di casa, ha più di 65 anni e va a piedi ha un rischio altissimo di essere investito, con quasi il 40% dei casi individuati dall'Osservatorio.

Si è accertato nell'immediatezza del sinistro che in 22 casi il conducente investitore era ubriaco e in 10 aveva assunto stupefacenti. In in 42 incidenti il conducente è fuggito (rispetto ai 49 casi accertati nel 2021), lasciando la vittima a terra. Come accaduto la notte di Capodanno a San Vittore del Lazio, in provincia di Frosinone. Un uomo di 42 anni residente in provincia di Caserta ha travolto e ucciso un turista francese che passeggiava per le strade del borgo, poi è tornato a casa e si è addormentato.

Asaps ha calcolato che ogni sette incidenti mortali con pedoni, uno è provocato da un "pirata stradale": grazie a indagini tecnologiche, potenziamento della videosorveglianza e testimonianze, nell'80% dei casi questi soggetti vengono individuati dagli organi di polizia stradale ed assicurati alla giustizia. Le regioni più a rischio per i pedoni sono state Lombardia (52 morti) e Lazio (41).

"Ringraziamo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per aver riattivato l'attenzione sul tema della sicurezza stradale - commenta il presidente Asaps, Giordano Biserni.-, Siamo molto preoccupati per i dati definitivi che saranno resi noti da Istat a luglio, quando presumibilmente il numero finale sarà di oltre 400 pedoni morti. Lanciamo un appello a tutti i membri del Parlamento per un provvedimento straordinario che preveda sanzioni e modifiche al Codice della Strada. Serve maggiore attività di controllo sulle strade, servono più divise, invece si chiudono i distaccamenti della polizia stradale e le età medie in molti reparti anche della polizia locale rasentano i 50 anni". 

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