Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Torino

Caos a Torino, non ci sono indagati: gli investigatori cercano un gruppo di tifosi

Potrebbero essere stati loro, con il lancio di un piccolo petardo, a innescare la psicosi attentato e a scatenare il fuggi-fuggi. Migliorano le condizioni del bambino di 7 anni ferito in piazza San Carlo

Foto TorinoToday

Proseguono spedite le indagini degli investigatori della Digos, coordinati dal pm Antonio Rinaudo, sulla scintilla che ha fatto scatenare il panico la sera di sabato 3 giugno 2017 in piazza San Carlo a Torino durante la messa in onda della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. A fare scoppiare il caos e il fuggi-fuggi generale - secondo quando scrive Davide Petrizzelli su TorinoToday - potrebbe essere stato un gruppo di tifosi bianconeri che, all’altezza dei civici 195- 197, alla destra del maxischermo, avrebbero detto o fatto qualcosa che ha innescato la follia collettiva, provocando circa 1.600 feriti.

L'IPOTESI DI UN PETARDO

A scatenare il tutto potrebbe essere stata proprio l'esplosione di un piccolo petardo. Gli agenti hanno sequestrato alcuni articoli del genere proprio sul luogo dei fatti. Due giovani sono stati ascoltati in questura per tutta la giornata di ieri, domenica 4 giugno. Si tratta di coloro che sono stati immortalati in un video mentre attorno a loro (uno dei due è a torso nudo) si scatena il fuggi-fuggi generale. Al momento, nei loro confronti non è stato adottato alcun provvedimento e le indagini proseguono. Sembra anzi evidente che loro non abbiano alcuna responsabilità.

NESSUN INDAGATO PER ORA

Per il momento, tuttavia, "non ci sono né indagati né ipotesi di reato". Dopo gli annunci di "procurato allarme", la Procura di Torino fa marcia indietro, come spiega il capo Armando Spataro in merito all'indagine. "Prima di tutto è necessario ricostruire la dinamica precisa dei fatti", ha affermato Spataro.

LE CONDIZIONI DEI FERITI

E mentre divampano le polemiche sulle poche via di fuga e sulle bottiglie di vetro introdotte nella piazza, sono in lieve miglioramento le condizioni di Kelvin, il bambino di sette anni di origini cinesi ricoverato all’ospedale Regina Margherita per le ferite riportate sabato sera in piazza San Carlo. I medici del reparto di rianimazione proveranno in giornata a risvegliarlo. Carlo Tavecchio, presidente della Figc, e Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, sono andati in ospedale per incontrare i genitori di Kelvin. Sono invece stabili, pur nella loro gravità, le condizioni delle due donne ricoverate alle Molinette. Ancora ricoverata al Cto una ragazza con trauma toracico, una frattura del bacino, e due pazienti con lesioni alle mani che sono stati operati ieri. Tutti gli altri pazienti ricoverati fino a ieri al Cto sono stati invece dimessi. Resta in prognosi riservata il paziente ricoverato al Mauriziano. Le sue condizioni, riferiscono i sanitari, sono però in miglioramento.

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