Giovedì, 6 Maggio 2021
La denuncia / Treviso

L'infermiera che fa la puntura senza iniettare il vaccino

Un carabiniere si è accorto che la siringa con cui pensava di essere stato vaccinato sarebbe stata gettata nel cestino con ancora tutto il farmaco all'interno. Sulla vicenda sono in corso le indagini di carabinieri e procura

Foto di repertorio

È stato un carabiniere ad accorgersi di tutto, denunciando quanto accaduto. Nel giorno in cui l'Ulss 2 di Treviso ha indetto un nuovo "vax day" dedicato a tutti i settantenni non ancora vaccinati, dal punto vaccini di Lughignano, frazione di Casale sul Sile in provincia di Treviso, arriva una notizia destinata a far discutere. Domenica 2 maggio un carabiniere della compagnia di Treviso ha denunciato di non aver ricevuto la sua dose, nonostante la puntura fatta da un'infermiera. Il militare, arrivato al centro vaccini, si era messo in coda sottoponendosi all'anamnesi prima della vaccinazione. Fin qui tutto nella norma, ma dopo essersi seduto per ricevere la dose, il carabiniere si è accorto che l'infermiera gli aveva inserito l'ago della siringa nel braccio senza premere il pistone per iniettare il siero.

"L'infermiera mi ha fatto la puntura senza iniettare il vaccino"

Estratto l'ago, secondo la ricostruzione del carabiniere l'infermiera aveva gettato la siringa nel cestino e, a quel punto, il militare avrebbe avuto conferma del suo sospetto. All'interno della siringa buttata, sempre secondo le accuse, c'era ancora tutto il vaccino che non sarebbe mai stato somministrato. Inevitabile la chiamata al Nucleo antisofisticazione di Treviso: la siringa è stata subito sequestrata. Sulla vicenda la procura di Treviso ha aperto un fascicolo d'inchiesta ipotizzando i reati di omissione in atti d'ufficio e falso. Ora spetterà agli inquirenti, affiancati dai carabinieri del Nas, accertare se ci siano stati altri casi simili oltre a quello denunciato domenica scorsa.

Il medico di base che somministrava acqua al posto del vaccino Pfizer

Nei giorni scorsi ha fatto discutere il caso di un medico di base di Falconara Marittima (in provincia di Ancona) che avrebbe somministrato una semplice soluzione fisiologica invece del vaccino anti covid Pfizer-BioNTech che aveva in dotazione dalla regione Marche ad almeno una trentina di ignari pazienti. Sul caso sta indagando la squadra mobile di Ancona, coordinata dalla procura, per le accuse di falso ideologico e lesioni commessi da pubblico ufficiale.

Tre pazienti si erano insospettiti dalla riluttanza del medico al rilascio delle attestazioni di vaccinazione e da una serie di inesattezze sul tipo di vaccino inoculato e sulle date di richiamo. Il medico avrebbe chiesto a molti pazienti di firmare le liberatorie, non rilasciando poi la ricevuta del vaccino. Un ulteriore motivo che ha indotto alcuni dei pazienti a rivolgersi alla polizia.

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