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Venerdì, 28 Gennaio 2022
VATICANO

In 200mila per il primo abbraccio a Papa Francesco

Messa di inaugurazione del suo pontificato a San Pietro: il Pontefice arriva a bordo della jeep scoperta e saluta i fedeli giunti da tutto il mondo. Roma blindata

ROMA - Papa Francesco è arrivato, poco dopo le 8:45, a piazza San Pietro a bordo della jeep bianca del Vaticano e ha salutato i fedeli giunti davanti alla basilica per assistere alle celebrazioni in occasione dell'inizio ufficiale del suo pontificato.

Il Pontefice è sceso per avvicinarsi a un fedele malato in prima fila dietro le transenne per benedirlo. Poi, tornato a bordo, ha fatto il segno dell'ok con le dita. Ha poi baciato alcuni bambini arrivati davanti alla basilica con i genitori. Il nuovo Papa, dunque, continua a stupire con comportamenti e gesti di novità e rinnovamento. A bordo della jeep, oltre l'autista, l'assistente di camera Sandro Mariotti e, dietro Francesco, il segretario maltese Alfred Xuareb. Attorno alla jeep i gendarmi vaticani.

LE PAROLE DEL PAPA - "Ringrazio il Signore di poter celebrare questa Santa Messa di inizio del ministero petrino nella solennità di San Giuseppe, sposo della Vergine Maria e patrono della Chiesa universale: è una coincidenza molto ricca di significato, ed è anche l'onomastico del mio venerato Predecessore: gli siamo vicini con la preghiera, piena di affetto e di riconoscenza". Così tra gli applausi il Papa, con voce emozionata, all'inizio dell'omelia della messa in piazza San Pietro.

BACIA MALATI E BAMBINI: VIDEO

"NON ABBIATE PAURA DELLA TENEREZZA" - "Avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l'ambiente in cui viviamo, custodire la gente, l'aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore. L'odio - ha proseguito Bergoglio - l'invidia, la superbia sporcano la vita! Custodire vuol dire allora vigilare sui nostri sentimenti, sul nostro cuore, perché è da lì che escono le intenzioni buone e cattive: quelle che costruiscono e quelle che distruggono! Non dobbiamo avere paura della bontà, anzi neanche della tenerezza! Quando non ci prendiamo cura del creato e dei fratelli - ha detto ancora - allora trova spazio la distruzione e il cuore inaridisce. In ogni epoca della storia, purtroppo, ci sono degli 'Erode' che tramano disegni di morte, distruggono e deturpano il volto dell'uomo e della donna".

L'inaugurazione del Pontificato di Francesco

IL MESSAGGIO AI POLITICI - Ai leader politici il Papa ha detto: "Vorrei chiedere, per favore, a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: siamo 'custodi' della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell'altro, dell'ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo!".

FRANCESCO HA RIFIUTATO L'ANELLO D'ORO

Poco prima della cerimonia, il Papa ha telefonato ai fedeli riuniti a Buenos Aires a Plaza de Mayo, davanti alla Cattedrale: "Se state pregando, grazie per le vostre preghiere". "Grazie per esservi riuniti a pregare, è così bello pregare, guardare il cielo, guardare il nostro cuore e sapere che abbiamo un padre buono che è Dio, grazie per questo", ha continuato Papa Bergoglio, mentre migliaia di fedeli presenti lo ascoltavano sbalorditi per la sorpresa.

"Vi chiedo un favore: camminiamo tutti insieme, abbiamo cura gli uni degli altri, abbiate cura di voi stessi, non fatevi del male: abbiate cura della vita, abbiate cura della famiglia. Curate le meraviglia della natura, abbiate cura dei bambini, abbiate cura dei vecchi. Non fatevi prendere dall'odio, non litigate, non lasciate spazio all'invidia. Parlate gli uni con gli altri. Questo desiderio di cura vada crescendo nel cuore e avvicini a Dio", ha detto Francesco, prima di impartire la benedizione.

A Roma ci sono lunghe code agli ingressi della piazza già dalle prime ore del mattino, intorno alle 6. Le forze di sicurezza, presenti in massa, hanno autorizzato il passaggio a partire dalle 6:30, quando è iniziata una rincorsa per accaparrarsi i posti migliori.

Bambini, giovani, adulti, anziani, infermi, religiosi e delegazioni internazionali sono giunti da ogni parte del mondo, e continuano ad arrivare, impugnando bandiere degli Stati più disparati e lontani: oltre a quella italiana si scorgono, tra gli altri, i vessilli di Stati Uniti, India, Indonesia, Cina, Messico, Polonia, Germania, Spagna e Australia. Le più numerose sono però quelle argentine, in rappresentanza della patria di Papa Bergoglio.

Molti i giovani che indossano la maglia della nazionale di calcio argentina, con sulle spalle i nomi di Aimar, Messi, Maradona, in una strana commistione di sacro e profano che va oltre la passione, fino alla fede. Assai numerosi anche gli striscioni. Tra gli altri, quelli della Comunità di Sant'Egidio, dell'Unitalsi (l'Unità nazionale italiana per il trasporto disabili), la Pontificia università lateranense, Comunione e liberazione. In diverse lingue le scritte: oltre all'italiano, lo spagnolo, il portoghese, l'inglese, il polacco.

Centinaia anche i reporter presenti in rappresentanza di 81 Paesi: telecamere e obiettivi sono puntati sul piazzale antistante la basilica, da dove sarà celebrata la messa. Quattro i maxischermi che trasmettono le immagini in piazza: per i fedeli più lontani, c'è la possibilità di seguire la messa attraverso maxischermi montati su via della Conciliazione e nella vicina piazza Risorgimento.

All'evento, oltre ai pellegrini, saranno presenti centinaia di giornalisti di ogni nazione del mondo. E 132 fra Capi di Stato e teste coronate. La delegazione italiana, guidata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è composta da 16 persone. Fra le quali i nuovi presidenti delle Camere Laura Boldrini e Pietro Grasso e il presidente del Consiglio Mario Monti.

Fra le molte delegazioni, in prima fila quelle provenienti dal Sud America che ha dato i natali all'argentino Papa Francesco, primo pontefice latino americano della storia. Saranno presenti alla messa le presidenti di Argentina e Brasile Cristina Ferandez de Kirchner e Dima Roussef e i presidenti di Messico Enrique Pena Nieto e Cile Sebastian Pinera. Fra gli europei, invece, presenti fra gli altri la Cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier francese Jean-Marc Ayrault, il presidente della Ue Hermman Von Rompuy. Gli Usa sono rappresentati dal Vicepresidente Joe Biden.

Roma si è preparata ad affrontare la giornata eccezionale. A partire dalle 5 e sino alle 14 circa, su disposizione della questura, per ragioni di sicurezza saranno off limits piazza Risorgimento e strade di accesso, via del Mascherino, piazza della Citta' Leonina, via dei Corridori, Borgo sant'Angelo, piazza Pia, via della Conciliazione, nel tratto largo Giovanni XXIII e della Traspontina, lungotevere Vaticano, lungotevere in Sassia, piazza della Rovere, Galleria Pasa, largo di Porta Cavalleggeri, piazza del sant'Uffizio, corso Vittorio Emanuele II, via del Plebiscito.

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