Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Torino

Nube dei roghi e smog: Torino "asfissiata", inquinamento alle stelle

Torna molto alto il livello di PM10 nell'aria, a causa dei vasti incendi boschivi - ancora attivi - che stanno interessando negli ultimi giorni varie zone del Piemonte. E non piove ancora

Smog a Torino (Ansa / Di Marco)

È seria la situazione a Torino sul fronte inquinamento. Gli incendi non danno tregua in Val di Susa, e continua a non piovere. 

Inquinamento alle stelle a Torino

Torna molto alto il livello di PM10 nell'aria, a causa dei vasti incendi boschivi - ancora attivi - che stanno interessando negli ultimi giorni varie zone del Piemonte e, in particolare, le vallate alpine a ridosso del capoluogo, soprattutto la Val di Susa.

La scorsa settimana i valori sullo smog nel capoluogo piemontese avevano raggiunto livelli ben oltre i limiti, costringendo il Comune a varare blocchi della circolazione per i mezzi inquinanti. Da domenica la situazione era migliorata, ma ora Torino è stata raggiunta da fumi e caligine provocati dai roghi e trasportati dal Foehn e sul cielo si è nuovamente formata una spessa e pericolosa cappa di polveri sottili.

Arpa monitora la situazione

Da ormai tre giorni l'Arpa Piemonte sta rilevando gli inquinanti atmosferici nei centri abitati più prossimi agli incendi, misurazioni finalizzate a rilevare la presenza di sostanze aerodisperse prodotte dalla combustione in quantità tali da prefigurare un potenziale danno alla salute in termini di tossicità acuta, o comunque un`alterazione significativa della qualità dell`aria ambiente.

In base alle ultime rilevazioni dell'Arpa, ieri a Torino sono stati registrati valori di PM10 superiori ai 199 µg/m3, quasi quattro volte più alti del limite fissato dalla legge (50 50 µg/m3). Il bollettino della Regione Piemonte ha emanato un'allerta di "primo livello" per lo sforamento in 4 giorni consecutivi dei limiti di legge. Una situazione diffusa in tutte le città dell'hinterland torinese, dove in decine di Comuni sono stati rilevati valori di PM10 di 112 µg/m3 e in molti casi di 191 µg/m3.

"Uscire senza ripararsi naso e bocca è quasi impossibile"

I fumi degli incendi che da giorni devastano le vallate alpine piemontesi, molto densi di carbonio e particolato, si sono riversati con decisione sulla pianura - scrive TorinoToday. Uscire senza ripararsi naso e bocca con una sciarpa è diventato quasi impossibile, bruciano gli occhi, l'odore di fumo impregna pelle e capelli e il bucato steso fuori sa di cenere.

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