''Spero ti violentino'': insulti contro Carola Rackete, poi le scuse

Il senatore Pd Davide Faraone ha pubblicato su Facebook un video in cui si sentono le frasi rivolte alla comandante della Sea Watch durante il suo arresto a Lampedusa. Il responsabile: "Chiedo scusa"

L'arresto di Carola Rackete (FOTO ANSA)

Mentre la comandante della Sea Watch Carola Rackete si trova agli arresti domiciliari, in attesa del suo interrogatorio previsto tra lunedì e martedì, emergono alcune frasi 'imbarazzanti' rivolte da un gruppo persone a Lampedusa contro la 31enne tedesca, proprio mentre la Guardia di Finanza la portava via in seguito all'attracco della nave. "Spero che ti violentino 'sti negri": questo è soltanto uno degli insulti rivolti alla comandante della nave, ma le parole 'forti' non si fermano certo qui. 

A pubblicare sulla sua pagina Facebook il video che documenta l'accaduto è il senatore Pd Davide Faraone che era a bordo nella Sea Watch. "Ti piace il ca...o dei neri", hanno gridato. E ancora: "zingara, venduta, vattene, vergognati. Devi andare in galera". E anche insulti ai deputati sulla nave: "Vi devono violentare le mogli". 

Insulti a Carole Rackete, l'autore chiede scusa

"Ero ubriaco stanotte, chiedo scusa alla comandante Carola per averle rivolto quegli insulti sessisti. Mi dispiace ma ero arrabbiato perché due giorni prima dei tunisini avevano molestato la mia ragazza e ce l'avevo con loro. In ogni caso non sono leghista ma voto per il M5S".

Lo ha detto Mario L., il pizzaiolo lampedusano di 23 anni che la notte scorsa ha gridato insulti sessisti contro la capitana Carola Rackete mentre veniva arrestata. Il ragazzo le avrebbe gridato '...ti devono violentare sti negri', 'zingara', e poi: 'Vattene, vergognati. Devi andare in galera'. "Ero molto molto arrabbiato perché tre giorni prima avevano molestato la mia ragazza a contrada Terranova- racconta - Lei è scappata via con la sorella". Poi aggiunge: "Mi rendo conto di avere esagerato ma avevo bevuto molti alcolici - dice - quando sono andato al molo dove c'era la nave. Le chiedo di nuovo scusa, spero che lei le possa accettare". Poi ribadisce: "Non sono mai stato iscritto alla Lega, io ho votato negli ultimi anni per il Movimento 5 stelle".

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Sea Watch, scintille tra Nicolini e Maraventano

Nella notte il molo di Lampedusa era stato teatro di un botta e risposta tra la ex sindaca Giusi Nicolini e la ex senatrice leghista Angela Maraventano. "Non si può venire a fare quello che si vuole, non venite nelle nostra isola se no succede il finimondo. Fate scendere i profughi e poi arrestateli tutti", ha gridato a squarciagola Maraventano, rivolgendosi alla polizia presente. Immediata la replica di Giusi Nicolini: "Che vuoi tu, chi sei tu per decidere chi deve venire e chi no".

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