Giovedì, 28 Ottobre 2021
Campagna d'odio

Gli insulti e le minacce no vax a Draghi, Mattarella e Speranza: scattano le perquisizioni

Presi di mira dopo le misure anti pandemia varate dal governo

Minacce sul web da alcuni no vax al premier Mario Draghi dopo le misure anti covid adottate dal governo. Dalle prime ore della mattina, il personale della Digos della Questura di Roma e dei compartimenti di polizia postale territorialmente competenti ha effettuato quattro perquisizioni personali, locali e informatiche, delegate dalla procura della Repubblica di Roma, a carico di altrettante persone residenti in varie località del territorio nazionale che hanno avuto "un ruolo significativo nella campagna d'odio - scrive la polizia - veicolata sul web anche attraverso insulti e minacce, nei confronti del presidente del Consiglio, soprattutto a seguito delle misure adottate per il contenimento della pandemia".

L'attività investigativa ha consentito di acquisire rilevanti indizi nei confronti degli indagati. "I contenuti dei profili analizzati hanno in prevalenza carattere negazionista e no vax e prendono di mira anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro della Salute Roberto Speranza in relazione alle misure introdotte per contrastare il diffondersi del Covid-19", precisano gli inquirenti.

Nell'ambito delle indagini, è emersa anche l'esistenza di falsi profili social intestati proprio al premier. Sono inoltre state individuate alcune pagine web che fanno esplicito riferimento al presidente del Consiglio e al suo operato istituzionale dove compaiono espressioni offensive e minatorie.

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