Lunedì, 14 Giugno 2021

Invalido di guerra riceve solo 280 euro: il giudice condanna l'Italia

Enrico Boccolon era stato ferito gravemente ad una gamba nel corso di una missione di pace in Somalia. La Difesa ora dovrà corrispondergli la giusta indennità

Un blindato leggero statunitense (a sinistra) ed un blindato italiano sulla Linea Verde, il 19 gennaio 1993 durante Restore Hope (Foto Wikipedia)

Enrico Boccolon potrà finalmente contare su un vitalizio di 500 euro al mese: lo ha stabilito un tribunale del lavoro in un processo che ha visto l’ex militare contro lo Stato Italiano. 

Più di vent’anni fa, nel 1993, Boccolon era stato ferito gravemente ad una gamba, all’altezza dell’inguine, a causa di un proiettile esploso dal fucile di un commilitone mentre entrambi erano impegnati in una missione di pace in Somalia.

Al 'parà' della Folgore erano inizialmente stati concessi 280 euro di vitalizio annuale ma con l’ultima sentenza l’ex militare di Torre di Mosto si è visto riconoscere il dovuto indennizzo, cui si sono aggiunti altri 1500 euro per le così dette spese di giudizio.

Quanto ottenuto in quest’ultima sentenza, che sostanzialmente vede sconfitto il Ministero della Difesa, è un riconoscimento maturato nel corso degli anni: dopo essere stato prontamente congedato - oltre vent’anni fa - una volta ritornato in Italia dalla Somalia, nel 2012 il Tribunale gli aveva riconosciuto lo status di vittima del dovere con un’invalidità permanente del 45 per cento.

Merito dei due avvocati di Boccolon, Bava e De Goetzen, aver dimostrato che secondo la legge al loro cliente spettava quasi il doppio della somma pattuita allora, quando neppure diciannovenne si trovò ferito e bloccato nel continente africano.

Fonte: VeneziaToday →
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