Venerdì, 30 Luglio 2021
Omicidio Isabella Noventa

Omicidio Noventa, Manuela Cacco rivela: "Non dovevo essere io a fingermi Isabella"

La tabaccaia interrogata dagli inquirenti: "Il cadavere? Non mi hanno detto nulla, forse non si fidavano di me"

Manuella Cacco (a destra), Freddy e Debora Sorgato

"Non dovevo indossare io il giubbotto bianco di Isabella e fare la messinscena sotto le telecamere in piazza dei Signori a Padova”. Emergono nuove indiscrezioni sul racconto fatto agli inquirenti da Manuela Cacco, la tabaccaia di 53 anni finita in cella con Debora e Freddy Sorgato con l’accusa di concorso in omicidio.

La rivista Giallo rivela per la prima volta le parole della Cacco: "Quel ruolo, dopo aver compiuto l’assassinio di Isabella Noventa, spettava a Debora Sorgato. Solo che lei e suo fratello si sono resi conto che fisicamente io ero più adatta, perché somigliavo alla vittima. Debora era troppo diversa da lei, anche quella camminata, e per questo hanno chiesto a me di impersonare Isabella".

Dichiarazioni, beninteso, che dovranno essere verificate dagli inquirenti. Nel corso dell’interrogatorio con il vice questore la Cacco avrebbe inoltre ribadito la sua versione dei fatti: 

"A uccidere la Noventa con due colpi di martello è stata Debora. Me lo ha raccontato lei pochi minuti dopo il delitto. Né lei né Freddy, però, mi hanno voluto dire dove hanno occultato il cadavere. Forse non si fidavano di me".

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