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Lunedì, 6 Febbraio 2023
La tragedia / Napoli

Ischia dopo la frana, la paura dei residenti: con allerta meteo altri mille sfollati

Recuperati in totale undici corpi. Si lavora per definire la zona rossa a Casamicciola. Il prefetto: "Chi deve lasciare casa sarà accolto in strutture alberghiere"

Si guarda alle previsioni meteo con preoccupazione a Ischia dopo la frana di sabato scorso. Se ci fosse una nuova allerta per il maltempo altri seicento edifici nella zona di Casamicciola dovrebbero essere sgomberati. A dirlo è stato il prefetto di Napoli Claudio Palomba, che ha incontrato la stampa al termine della riunione del centro coordinamento soccorsi. È stata l'occasione per fare il punto della situazione.

Undici vittime accertate e un disperso

Oggi, 1° dicembre, sono stati individuati e recupoerarti altri tre corpi portando a undici il totale delle vittime accertate. Dal fango e dalle macerie di Casamicciola nelle ultime ore sono stati estratti i corpi di Valentina Castagna e Gianluca Monti, la mamma e il papà dei tre bimbi trovati nei giorni scorsi Francesco, Maria Teresa e Michele. Trovato anche il cadavere di Salvatore Impagliazzo il compagno di Eleonora Sirabella, la prima vittima accertata della tragedia. Continuano invece le ricerche per ritrovare la dodicesima persona dispersa: Maria Teresa Arcamone.

Nei giorni scorsi erano stati recuperati i corpi di Nikolinka Gancheva Blangova, bulgara, 58 anni; Maurizio Scotto, la moglie Giovanna Mazzella e il loro bimbo di appena tre settimane e, come detto, dei tre figli di Valentina Castagna e Gianluca Monti.

Ischia, trovate altre tre vittime: due uomini e una donna

"Con l'allerta meteo, a Ischia altri mille sfollati"

Accanto alla tragedia delle vite spezzate c'è quella degli sfollati. A oggi, secondo il bilancio fornito dal prefetto, "siamo intorno alle 300 persone, con 59 minori". Tutti "sono collocati o in strutture alberghiere o in abitazioni private presso familiari".
 
In caso di allerta meteo gialla o arancione però il numero degli sfollati salirebbe. Con l'allerta saranno sgomberati circa 600 edifici individuati a Casamicciola, nell'area circostante quella colpita dalla frana del 26 novembre. A questo numero sono giunti i tecnici che hanno effettuato verifiche su 1.134 edifici. Significa che in caso di peggioramento delle condizioni meteo tra le 1.000 e le 1.300 le persone dovranno provvisoriamente abbandonare le loro abitazioni. "Il lavoro che si farà in queste ore - ha spiegato Palomba - è quello di indicare alla popolazione, in caso di allerta gialla o arancione, di allontanarsi temporaneamente dagli edifici nella fase di allerta. Si sta cercando di individuare, il commissario già domani mattina incontrerà anche gli altri sindaci, esclusivamente strutture alberghiere in modo da garantire la collocazione". 

"Anche i cittadini che non ricadono nella zona rossa possono allontanarsi dalla propria abitazione - ha aggiunto il commissario straordinario del Comune di Casamicciola Terme, Simonetta Calcaterra, - nel caso ritengano che la zona in cui risiedono sia in pericolo, con accoglienza presso una nave ancorata al porto di Casamicciola".

Per domani, venerdì 2 dicembre, non sono previste criticità. Si teme invece per il weekend, tra sabato sera e la giornata di domenica, giorni in cui è previsto il ritorno del maltempo.

La frana di Casamicciola Terme, a Ischia (Foto Ansa)

La zona rossa a Ischia

La planimetria della zona rossa di Casamicciola Terme è ancora in via di definizione. Italo Giulivo, responsabile della Protezione civile della Campania, ha spiegato che "la zona si è ampliata. Semplicemente perché, facendo ulteriori sopralluoghi, si è visto che c'erano dei fabbricati che avevano necessità di essere compresi in azioni di cautela perché comunque le condizioni di vivibilità di quell'area sono da ripristinare. Abbiamo una zona alta che è interessata dall'arrivo di una colata, quindi dall'impatto di una massa detritico-fangosa, e una zona più a valle che è stata interessata da un'azione di propagazione di acqua e fango che è scesa giù, convogliandosi per le strade, andando a invadere tutto ciò che era prospiciente a queste strade. Questo ha comportato la necessità di allargare le strade interessate perché, finché non saranno pulite con le caditoie e quant'altro, è utile avere la guardia un po' più alta".

Scuole chiuse

Rimangono chiuse fino al 4 dicembre le scuole di Casamicciola e Lacco Ameno. Ancora da decidere se la riapertura avverrà in presenza o in didattica a distanza. L'auspicio del prefetto è quello di "riaprire le scuole in presenza anche perché tra gli sfollati c'è un cospicuo numero di ragazzi". Dall'altro lato però il ministro Musumeci in mattinata ha ventilato l'ipotesi della didattica a distanza perché "la riapertura delle scuole comporterebbe disagi alla circolazione". 

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