Mercoledì, 17 Luglio 2024
LIBIA

Niente più italiani in Libia: al via l'evacuazione

Tutti i nostri connazionali stanno lasciando il paese. Sono soprattutto tecnici e dirifenti che vivono fuori da tempo. La Farnesina parla di "operazione di alleggerimento". Allarme rosso a Roma

Dopo le dichiarazioni di Gentiloni e la risposta dell'Isis via radio, sale la tensione tra il nostro paese e la Libia. La Farnesina ha avviato una così detta "operazione di alleggerimento" per evacuare tutti i nostri connazionali sul territorio dell'ex stato di Gheddafi. Già da qualche mese il ministero degli Esteri aveva sconsigliato pubblicamente di viaggiare in queste zone e invitava tutti i nostri connazionali a tornare in Italia a causa del peggioramento delle condizioni di sicurezza.  

Va via anche il personale dell'ambasciata, l'ultima autorità internazionale rimasta in Libia. Rientra anche il personale Eni e delle altre imprese italiane nel paese. Infine ci sarebbero 200 persone italo-libiche. 

IL CALIFFATO CHE AVANZA - Arrivato a Sirte, l'esercito del Califfo controlla ormai un'ampia fascia del Paese e il ministro Pinotti ha ricorda che "si trova ormai a 350 km dalle coste italiane". Sale intanto la paura per un attentato a Roma, viste anche le minacce dell'Isis lanciate pubblicamente nei mesi scorsi

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