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Sabato, 28 Gennaio 2023
Cronaca Pisa

Omicida in permesso premio evade dal carcere di Volterra: caccia all'uomo

E' Ismail Kammoun, un 55enne tunisino condannato in via definitiva all'ergastolo per l'omicidio (in concorso con altre due persone su mandato di Cosa Nostra) dell'ex poliziotto Serafino Ogliastro, scomparso nel nulla nell'ottobre del 1991 a Palermo

E' evaso dal carcere di Volterra (Pisa) Ismail Kammoun, un 55enne tunisino condannato nel 2002 in via definitiva all'ergastolo per l'omicidio (in concorso con altre due persone su mandato di Cosa Nostra) dell'ex poliziotto Serafino Ogliastro, scomparso nel nulla nell'ottobre del 1991 a Palermo.

KAMMOUN ERA DETENUTO MODELLO

L'uomo, riferiscono quotidiani locali, martedì sera non è rientrato in carcere alla fine di un permesso premio di dieci giorni. Era considerato un detenuto modello, in cella si era diplomato geometra, lavorava nella sartoria del carcere e si era dato parecchio da fare per dimostrare di avere una buona condotta, tanto che da circa tre anni usufruiva in maniera abbastanza costante dei permessi premio.

Secondo gli inquirenti che gli danno la caccia "non risulta essere un musulmano radicalizzato" e quindi ha potuto usufruire del permesso che era suddiviso in due parti: due giorni da trascorrere a Volterra e altri otto sulla costa livornese, da raggiungere con i mezzi pubblici, come scritto su alcuni quotidiani che hanno pubblicato la notizia. Ma la questura di Livorno, che aveva il compito di monitorare la sua presenza sul territorio, non lo ha mai visto.

Ora è ricercato dalle forze dell'ordine in Italia e all'estero.

SINDACATO SAPPE: "GRAVISSIMO"

L'evasione del detenuto tunisino, condannato all'ergastolo per omicidio, dal carcere di Volterra durante un permesso premio "è un evento irresponsabile e gravissimo, per il quale sono già in corso le operazioni di polizia dei nostri agenti della Penitenziaria finalizzare alla cattura". Lo dice in una nota Donato Capece, segretario generale del Sappe.

"Nel corso dell'anno 2016 - fa sapere Capece - si sono verificate, nelle carceri italiane, 6 evasioni da istituti penitenziari, 34 evasioni da permessi premio, 23 da lavoro all'esterno, 14 da semilibertà e 37 mancati rientri di internati. Dati minimi, rispetto ai beneficiari. Questo non deve però inficiare l'istituto della concessione delle ammissioni al lavoro all'esterno o dei permessi ai detenuti. Servirebbe, piuttosto, un potenziamento dell'impiego di personale di Polizia Penitenziaria nell'ambito dell'area penale esterna".

"A nostro avviso è fondamentale potenziare i presidi di polizia sul territorio, anche negli Uffici per l'Esecuzione Penale esterna, potenziamento assolutamente indispensabile per farsi carico dei controlli sull'esecuzione delle misure alternative alla detenzione, delle ammissioni al lavoro all'esterno, degli arresti domiciliari, dei permessi premio, sui trasporti dei detenuti e sul loro piantonamento in ospedale. E per farlo, servono nuove assunzioni nel Corpo di Polizia Penitenziaria: la sicurezza dei cittadini non può essere oggetto di tagli e non può essere messa in condizione di difficoltà se non si assumono gli agenti di Polizia Penitenziaria", conclude Capece.

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