Venerdì, 5 Marzo 2021
Tragedie

Travolta da un'onda e trascinata in mare: ragazzina in condizioni disperate

La tragedia sabato scorso vicino Palermo: grazie all'intervento eroico di due bagnini il peggio sembrava evitato, ma le condizioni della giovane sono precipitate in ospedale. Stamattina l'esito degli esami: "Elettroencefalogramma piatto"

Foto d'archivio

Una ragazzina di 13 anni è in fin di vita dopo essere stata trascinata da un’onda che l’ha scaraventata in mare. La tragedia sabato scorso all'Isola delle Femmine, località balneare a pochi chilometri da Palermo: in un primo momento l’intervento dei bagnini che sono riusciti a tirarla fuori dall’acqua sembrava aver scongiurato il peggio, ma purtroppo così non è stato.

Come riferisce Riccardo Campolo su PalermoToday, questa mattina è stata avviata la procedura per dichiarare la morte cerebrale della 13enne. "L'elettroencefalogramma è risultato piatto - fanno sapere dall'ospedale Cervello, dove era ricoverata al reparto di Rianimazione diretto da Baldassare Renda - e quindi si è avviata la procedura di accertamento di morte cerebrale che durerà sei ore e terminerà nel pomeriggio intorno alle 17". I genitori di Martina Bologna, questo il nome della giovane che lotta tra la vita e la morte, non hanno ancora deciso se autorizzare l'espianto degli organi.

La dinamica della tragedia

Secondo una prima ricostruzione della Capitaneria di Porto – spiega ancora PalermoToday - pare che la ragazzina si trovasse su uno scoglio piatto a pelo d'acqua insieme alla zia e alla cugina. Ad un tratto un'onda l'avrebbe trascinata in mare. Ad accorgersene qualcuno dell'hotel che si trova sopra la scogliera e che, insieme ad altri, ha lanciato l'allarme alla guardia costiera alle 13,05.

Il salvataggio e la corsa in ospedale

Due bagnini si sono tuffati in acqua riuscendo a raggiungere con grande difficoltà la tredicenne che nel frattempo aveva bevuto parecchia acqua e aveva perso coscienza. Poi l'arrivo di un'imbarcazione civile, a bordo della quale sono stati fatti salire sia la ragazzina sia i due assistenti di salvataggio. Uno di loro, stremato, ha rischiato più volte di finire sott'acqua e finalmente è stato tirato su con la forza dagli altri soccorritori.

A bordo di un gommone della Guardia Costiera sono avvenute le prime manovre, ma la ragazzina aveva le vie aeree ostruite dall'acqua e dal cibo. Prima di arrivare in ospedale Martina avrebbe subito due arresti cardiaci, ma grazie all’utilizzo di un defibrillatore il suo cuore aveva ripreso a battere. Il peggio sembrava scongiurato, ma dopo l’arrivo in ospedale le sue condizioni sono precipitate. Quei 4-5 minuti trascorsi con la testa sott'acqua, senza ossigeno al cervello, potrebbero esserle stati fatali.

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