Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca Libia

Guerra all'Isis, l'Italia vuole il comando in Libia e gli Usa danno l'ok

Il capo del dipartimento della Difesa americano assicura che dagli Stati Uniti ci sarà il "massimo sostegno" a Roma. Il nostro Paese si è candidato per guidare un intervento internazionale di stabilizzazione in Libia

"L'Italia si è offerta per rivestire un ruolo guida in Libia". Lo dice Ash Carter, il segretario alla Difesa americano nel corso di una conferenza stampa. La missione della coalizione internazionale anti-Isis entrerà in campo "quando si sarà formato un governo libico, speriamo al più presto".

L'Italia dunque rimane in prima linea per il comando di una missione in Libia, con gli Usa che hanno già promesso di sostenerla "con forza". La priorità è riportare al più presto la Libia in una situazione di stabilità, per combattere il caos che ha dato linfa all'espansione dello Stato islamico, originato dalla caduta di Gheddafi. Oggi, a cinque anni di distanza, gli Usa vogliono evitare un secondo post-Gheddafi.

“Preoccupa lo stallo in Libia”, ha scritto oggi il premier Matteo Renzi nella sua E-news, mentre il ministero degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha dichiarato: 

"In Libia sosteniamo la soluzione di un governo di accordo nazionale, la sosteniamo da tempo, ci sono credo delle buone notizie che riguardano il fatto che la maggioranza dei parlamentari di Tobruk ha sottoscritto un documento di appoggio al nuovo governo ma ancora non c’è un accordo formale, stiamo continuando a lavorarci”

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