Domenica, 24 Ottobre 2021
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Nel 2013 triplicati gli italiani residenti in Cina: "Sono i giovani a partire"

L'emigrazione in Cina ha registrato negli ultimi otto anni una crescita sensibile: (+239%), rispetto al 2006. Ecco i dati dell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero

In base ai dati dell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire) gli italiani che vivono in Cina al primo gennaio 2013 sono 6.746: il dato pero' riguarda solo coloro che hanno assunto la residenza in una localita' cinese ed e' quindi molto parziale, secondo le proiezioni delle nostre autorita' consolari andrebbe almeno raddoppiato.

E' su questa e altre informazioni che Maria Francesca Staiano dell'Istituto di studi giuridici internazionali (Isgi) del Cnr ha curato con Corrado Bonifazi, Giovanna Di Vincenzo e Fabio Marcelli il progetto Amico.

La ricercatrice spiega: ''L'emigrazione in Cina ha registrato negli ultimi otto anni una crescita sensibile: (+239%), rispetto al 2006 quando contava 1.989 iscritti, con picchi proprio nel 2006 e nel 2009, contro una percentuale di aumento generale degli italiani residenti all'estero del 40%, pertanto significativa ma notevolmente inferiore. Oggi la Cina e' senz'altro uno dei paesi piu' attrattivi per noi: il primo dell'Asia Orientale per numero di residenti italiani, anche se tra i paesi extra-europei occupa il 16° posto e se, secondo un recente studio di Centro Altreitalie, e' all'ottavo tra le mete piu' gettonate per l'emigrazione dai connazionali''.

La Cina è sconfinata. In quale parte del paese si concentrano gli italiani? La maggiore concentrazione si registra nel Sud-est e a Hong Kong, regione che gode di una speciale autonomia amministrativa, informa un articolo del nuovo Almanacco della Scienza del Cnr dedicato alle migrazioni. Aree quali quella di Shanghai, con le province di Zhejiang, Jiangsu e Anhui; di Canton, con Guangdong, Guangxi, Fujian e Hainan; di Hong Kong e di Pechino.

Maria Francesca Staiano aggiunge: "Il 71% della popolazione italiana risiede nelle circoscrizioni di Hong Kong e di Shanghai, il 16% in quella di Pechino e il 13% in quella di Canton; questa concentrazione non sorprende, essendo queste zone le piu' sviluppate grazie alla politica della 'porta aperta' voluta da Deng Xiaoping, ormai si tratta di veri e propri distretti industriali dove sono giunte moltissime societa' straniere''.

Si può delineare un profilo tipo dell'italiano emigrato in Cina? Maschio in due terzi dei casi, ha un'eta' di 35-44 anni nel 29% e inferiore ai 18 nel 28%, mentre gli over 65 sono il 2% e gli ultra-75enni l'1% appena. Pensando all'invecchiamento della popolazione nostrana, siamo all'opposto: del resto la popolazione emigrata e' sempre molto giovane. ''Per completare l'identikit dell'italiano in Cina possiamo dare la provenienza regionale: in prevalenza dal Nord Italia, soprattutto Lombardia (26%) e Veneto (15%), seguiti dai piemontesi (11%) e dai laziali (10%). Un dato che attesta la matrice imprenditoriale e di business dell'emigrazione verso questo Paese'', conclude la studiosa dell'Irpps-Cnr. Non meno significativi di quest'interesse anche i dati rilasciati dall'Ufficio nazionale del turismo. Nel primo trimestre del 2013, gli italiani entrati nel territorio della Repubblica popolare sono stati 57.000, il 39% dei quali per motivi di business, piu' del 30% che si e' mosso per turismo. Anche in questo caso la stragrande maggioranza e' di uomini (77%).

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