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Giovedì, 2 Dicembre 2021
ECONOMIA

La leggenda è realtà: "Gli italiani tengono i soldi sotto il materasso, non in banca"

Secondo i dati della Cgia sarebbero quasi 15 milioni i cittadini che preferirebbero il 'risparmio domestico'. Bertolussi: "Troppi problemi da obbligo tracciabilità pagamenti, altri da ragioni culturali e storiche"

"Quasi 15 milioni di italiani non hanno un conto corrente bancario e tengono i propri risparmi sotto il materasso". E' il dato annunciato dalla Cgia di Mestre secondo cui in Europa "nessun altro Paese conta un numero così elevato di cittadini che non possiede un contro corrente in una banca".

"Con quasi 15 milioni di unbanked - ha dichiarato Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia - introdurre l'obbligo della tracciabilità dei pagamenti potrebbe dar luogo a parecchi problemi. Inoltre, non dimentichiamo che l'approvazione di questa operazione rallenterebbe la velocità di circolazione della moneta, creando non pochi problemi di natura economica".

I motivi? Ragioni "storiche e culturali ancora molto diffuse in alcune aree e fasce sociali del nostro Paese. Non possiamo disconoscere - prosegue Bortolussi - che molte persone di una certa età e con un livello di scolarizzazione molto basso preferiscono ancora adesso tenere i soldi in casa, anziché affidarli ad una banca". 

"Inoltre, non dobbiamo dimenticare che moltissimi pensionati tengono i propri soldi nei libretti di risparmio postale o - come risulta da una recente indagine condotta dalla Commissione Europea - utilizzano in misura maggiore, rispetto ai cittadini di qualsiasi altro Paese dell'Ue, il conto corrente di un familiare. Nonostante ciò, il problema rimane: per molte fasce sociali l'eventuale introduzione dell'obbligo dei pagamenti solo con carte di credito, ad esempio, darebbe luogo a problemi non trascurabili".

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