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Domenica, 28 Novembre 2021
Crisi economica

I soldi di mamma e papà per sopravvivere

Un italiano su tre ricorre all'aiuto della famiglia - un vero e proprio ammortizzatore sociale - per "sbarcare il lunario" e far fronte alle difficoltà economiche. Poca fiducia in finanziarie e banche

ROMA - Si tira avanti grazie a mamma e papà. La rete di protezione familiare caratteristica dell’identità nazionale diventa fondamentale in tempi di crisi economica. Lo conferma un'indagine di Coldiretti, secondo cui un italiano su tre è costretto a chiedere aiuto a papà e mamma per arrivare a fine mese.

Il 37% degli italiani non sono solo non riesce a risparmiare, ma senza i genitori non sarebbe in grado di arrivare a fine mese. Di fronte alle difficoltà economiche - sottolinea la Coldiretti - solo il 14% si è rivolto a finanziarie o banche per gli ostacoli opposti all'accesso al credito, per i costi elevati o per la richiesta di garanzie. E così la famiglia, spesso considerata superata, si sta dimostrando un ammortizzatore sociale fondamentale per "non far sprofondare nelle difficoltà della crisi moltissimi cittadini".

I CONSUMI E LE RINUNCE -  La situazione di difficoltà oggettiva, ma anche le preoccupazioni sul futuro, si riflettono nei consumi. Secondo l'indagine, il 10% delle famiglie italiane infatti non arriva a fine mese, mentre il 45% riesce a pagare appena le spese senza permettersi ulteriori lussi. "C'è comunque - sottolinea la Coldiretti - un 42% degli italiani che riesce, senza affanni, a salvare qualcosa del reddito mensile e ad alimentare il risparmio familiare". Più di due italiani su tre (68%) hanno ridotto la spesa o rimandato l'acquisto di capi d'abbigliamento riciclando dall'armadio per l'autunno gli abiti smessi nel cambio stagione, ma oltre la metà (53%) ha detto addio a viaggi e vacanze e ai beni tecnologici (52%). A seguire nella classifica delle rinunce si collocano anche bar, discoteche o ristoranti dei quali ha fatto a meno ben il 49%. Il 42% degli italiani ha rinunciato alla ristrutturazione della casa, il 40% all'auto o la moto nuova e il 37% agli arredamenti. Pesa l'addio alle attività culturali del 35% degli italiani in un Paese che deve trovare via alternative per uscire dalla crisi, ma anche quello alle attività sportive (29%) destinato ad avere un impatto sulla salute. 

Da segnalare sul lato opposto il fatto che - conclude Coldiretti - solo il 14% degli italiani dichiara di aver ridotto la spesa o rimandato gli acquisti alimentari, una percentuale superiore solo alle spese per i figli (6%), ma per entrambe le voci la percentuale è in calo rispetto allo scorso anno.

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