Giovedì, 25 Febbraio 2021
Brescia

"Il teschio trovato nel bosco è di Iushra Gazi"

La conferma dell'esame del Dna svolto agli Spedali Civili di Brescia. "Sono sotto choc. Ora so che Iuschra è davvero morta", ha detto il padre

Appartiene a Iushra Gazi il teschio trovato all'inizio di ottobre nei boschi di Serle, nel Bresciano. Il confronto con il Dna dei genitori ha dato esito positivo per la bambina di 12 anni di origine bengalese affetta da autismo scomparsa il 19 luglio 2018. Lo hanno stabilito gli Spedali civili ai quali la Procura aveva affidato l'esame. "Sono sotto choc. Ora so che Iuschra è davvero morta", ha commentato il padre. Iuschra si era persa in gita con la Fobap, Fondazione bresciana assistenza psicodisabili la cui operatrice ha già patteggiato una condanna a 8 mesi.

"Il teschio trovato nel bosco è di Iushra Gazi"

Il teschio è stato ritrovato a Serle. Quel maledetto giorno di mezza estate di due anni fa tutto successe in pochi minuti, forse una questione di secondi. La ragazzina iniziò a correre mentre giocava con l’educatrice di riferimento, scollinò lungo il sentiero e nessuno la vide più. Poche decine di metri, ma nessuno trovò più di lei la banché minima traccia. Sulle sue tracce si misero centinaia di tecnici e volontari, fin dentro le grotte, per mesi. Qualche segnalazione ci fu, ma nessuna si rivelò credibile o concreta.  La possibile svolta è dei primi di ottobre. Nelle prime ore di domenica un cacciatore di Caino ha chiamato il 112: "Ho trovato qualcosa, venite". Nei boschi, piuttosto visibile a terra, un piccolo teschio, compatibile per dimensioni con il cranio di un bambino.

"Stavo seguendo il mio cane quando l’ho notato e ci sono quasi inciampato: ho realizzato subito si trattava di un teschio umano. Il pensiero è tornato immediatamente alla scomparsa di quella ragazzina. È un’immagine che non dimenticherò".

Come scriveva all'epoca il Corriere della Sera, "nessun altro frammento osseo nella zona è stato recuperato durante il sopralluogo che ne è seguito da parte delle forze dell’ordine". Liton Gazi, il papà della piccola Iushra, la cercò fino alla sfinimento in quel luglio del 2018. Giorni e giorni sul posto, riposando qualche ora in tenda e diffondendo nel bosco le sigle dei suoi cartoni animati preferiti. 

"Nella zona dove è stato trovato il teschio non siamo mai arrivati con le ricerche"

"Nella zona dove è stato trovato il teschio non siamo mai arrivati con le ricerche": questo è quel che sostiene chi ha coordinato per la Protezione civile le ricerche due anni fa della piccola Iuschra nei boschi di Serle, dove poi è stato trovato un teschio che l'esame del Dna ha stabilito essere proprio della bambina, come riportato dai quotidiani locali di oggi.

"È una zona impervia, tra rovi e vegetazione. L'area era stata sorvolata solo da droni ed elicotteri. L'uomo non ci poteva arrivare", viene spiegato dagli esperti. Il teschio è stato poi trovato a inizio ottobre da un cacciatore, probabilmente dopo che era stato spostato da qualche animale selvatico in un punto accessibile. La Procura di Brescia ha già disposto il nullaosta alla sepoltura. Si chiude così un giallo doloroso.

 

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