Mercoledì, 3 Marzo 2021
Brescia

Iushra Gazi, il cacciatore che ha trovato un teschio: "Un'immagine che non dimenticherò"

Sono della 12enne i resti trovati domenica? Ci vorrà del tempo per avere qualche certezza. Quel maledetto giorno di mezza estate di due anni fa tutto successe in pochi secondi

Sono della piccola Iushra Gazi i resti trovati domenica da un cacciatore nei boschi di Caino, sull’altopiano delle Cariadeghe? Ci vorrà del tempo per avere qualche certezza. La bambina, 12 anni, di origini bengalesi, era sparita nel nulla il 19 luglio del 2018 durante una gita nei boschi organizzata dalla Fondazione bresciana assistenti psicolabili. Iushra era affetta da autismo.

Iushra Gazi: un teschio trovato da un cacciatore

Gli esami e le analisi sul teschio richiederanno settimane: il teschio è stato ritrovato a Serle. Quel maledetto giorno di mezza estate di due anni fa tutto successe in pochi minuti, forse una questione di secondi. La ragazzina iniziò a correre mentre giocava con l’educatrice di riferimento, scollinò lungo il sentiero e nessuno la vide più. Poche decine di metri, ma nessuno trovò più di lei la banché minima traccia. Sulle sue tracce si misero centinaia di tecnici e volontari, fin dentro le grotte, per mesi. Qualche segnalazione ci fu, ma nessuna si rivelò credibile o concreta. 

La possibile svolta è di due giorni or sono. Nelle prime ore di domenica un cacciatore di Caino ha chiamato il 112: "Ho trovato qualcosa, venite". Nei boschi, piuttosto visibile a terra, un piccolo teschio, compatibile per dimensioni con il cranio di un bambino.

"Stavo seguendo il mio cane quando l’ho notato e ci sono quasi inciampato: ho realizzato subito si trattava di un teschio umano. Il pensiero è tornato immediatamente alla scomparsa di quella ragazzina. È un’immagine che non dimenticherò".

Come scrive il Corriere della Sera, "nessun altro frammento osseo nella zona è stato recuperato durante il sopralluogo che ne è seguito da parte delle forze dell’ordine".

Il padre Liton Gazi non si è mai arreso

Ora al lavoro c'è l’Istituto di medicina legale di Brescia, le analisi sono state disposte dal sostituto procuratore Antonio Bassolino e dal collega Donato Greco: il Dna darà risposte.

Liton Gazi, il papà della piccola Iushra, la cercò fino alla sfinimento in quel luglio del 2018. Giorni e giorni sul posto, riposando qualche ora in tenda e diffondendo nel bosco le sigle dei suoi cartoni animati preferiti. La famiglia Gazi vuole risposte certe.

 

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