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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Ucciso dalla valanga

Jacopo Compagnoni, lo strazio di Deborah: "La sua anima resterà nelle sue montagne"

Il fratello più giovane della pluricampionessa olimpica di sci alpino era una guida alpina esperta. Il distacco della valanga è avvenuto giovedì mattina, poco prima di mezzogiorno

"La perdita di un fratello è un dolore straziante, lo è ancora di più per un fratello speciale com’era per me Jacopo. Un papà e un marito meraviglioso":  con queste parole Deborah Compagnoni in un messaggio inviato questa mattina alle agenzia di stampa ha ricordato il fratello Jacopo, ucciso ieri a 40 anni da una valanga durante un’escursione di sci alpinismo nella zona del Monte Sobretta in Alta Valtellina in provincia di Sondrio.

Jacopo Compagnoni, il fratello più giovane della pluricampionessa olimpica di sci alpino Deborah Compagnoni, era una guida alpina esperta. Il distacco della valanga è avvenuto giovedì mattina, poco prima di mezzogiorno. 

Compagnoni era con un amico, rimasto illeso. È stato lui a prestare i primi soccorsi e a chiamare subito il 112. La centrale ha inviato sul posto l’elisoccorso di Sondrio di Areu e ha allertato le squadre della stazione di Valfurva della VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna del Soccorso alpino, insieme ai tecnici della Guardia di finanza. Sul posto anche una unità cinofila da valanga. Il ragazzo è stato trasportato all’ospedale di Sondalo, dove è morto poco dopo il ricovero. 

"Voglio ricordarlo sempre - aggiunge l’ex campionessa di sci alpino - con il suo sorriso quando rientrava soddisfatto a casa dalle sue escursioni estive o invernali, abbracciando forte le sue adorate bimbe. Sono sicura che la sua anima resterà nelle sue montagne ad aspettarmi ogni volta che sentirò la sua mancanza. Ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto e sono vicini a me e alla mia famiglia".

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