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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Catania

La pistola puntata alla testa, poi lo sparo: così è morta Giovanna Cantarero uscendo dal lavoro

Misterbianco sotto choc per l'omicidio della giovane mamma di 27 anni, freddata a colpi di pistola all'uscita dal bar in cui lavorava

Un silenzio lugubre e attonito è calato su Misterbianco, Comune alle porte di Catania, nelle ore in cui si cerca senza sosta l’assassino di Giovanna Cantarero, 27 anni e mamma di una bambina di neppure 2, uccisa venerdì sera davanti al bar pasticceria di via Nobel in cui lavorava come banconista.

“Jenny”, così la chiamava chi la conosceva e la amava, è stata freddata a colpi di pistola all’uscita dal lavoro, intorno alle 21.30. Stando a quanto riferito dai testimoni, tra cui una donna che è uscita con lei dal bar, la 27enne stava aspettando l’arrivo della madre in macchina per tornare a casa quando è stata avvicinata da un uomo con il volto coperto che le ha puntato l’arma alla testa e ha fatto fuoco. All’arrivo dei soccorsi per Jenny non c’era ormai più nulla da fare, e il killer era scomparso. La testimone, sotto choc, non è riuscita a fornire indicazioni utili per identificarlo.

Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Catania e del Sis per i rilievi. Gli investigatori dell'Arma, coordinati dalla Procura, in queste ore stanno ascoltando testimoni e familiari in cerca di qualsiasi tipo di indizio utile a capire chi possa averla uccisa. Nessuna pista è esclusa al momento, ma il riserbo è massimo in quelle che sono ore cruciali per le indagini. I carabinieri stanno intanto cercando un ex compagno della donna.

Sabato mattina in via Nobel è arrivato anche il sindaco di Misterbianco, Marco Corsaro: “Da ieri notte stiamo seguendo costantemente l'evolversi di questa drammatica vicenda, che ha stravolto la nostra intera comunità. Ma non sono ancora chiari - ha sottolineato - i contorni dentro i quali è maturato questo crimine. Siamo al fianco degli investigatori proprio per definire questo caso il prima possibile. Quel che è certo è che Misterbianco ha perso una donna in un modo barbaro. I cittadini sono sconvolti, confidiamo che il responsabile sia assicurato alla giustizia quanto prima”.

Poco o nulla trapela anche dai residenti della zona e dai titolari delle attività commerciali vicine al panificio. Molti conoscevano Jenny e si sono chiusi in un silenzio scioccato e addolorato: “Era una ragazza solare, sempre gentile con i clienti e disponibile con tutti”, ha detto a Catania Today un cliente abituale del panificio. L’omicidio ha colpito al cuore la comunità della cittadina alle porte di Catania, dove è ancora vivo il ricordo di Vanessa Zappalà, la ragazza di 26 anni che lo scorso agosto è stata uccisa dall’ex compagno, Antonino Sciuto, sul lungomare della vicina Aci Trezza. Il killer si era tolto la vita poco dopo essere fuggito dal luogo del delitto, e il suo corpo era stato trovato in un casolare nei pressi di Trecastagni, paese dove Vanessa abitava. Qualche mese prima era stato arrestato per stalking, e su di lui pendeva un divieto di avvicinamento all'ex compagna.

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