Domenica, 17 Gennaio 2021
Avellino

Migranti sposi nel borgo irpino dopo la fuga attraverso il Mediterraneo: "Chiameranno figlio Miraculous"

La storia di Gladys e Joel arriva da Chianche, una piccolissima comunità in provincia di Avellino, 500 anime nella Valle del fiume Sabato

Ansa

E' una storia tra tante, unica come lo sono tutte le vicende umane, quando si passa dagli slogan astratti alla vita di tutti i giorni. Joel e Gladys sono due tra i tanti migranti arrivati in Italia attraversando il Mediterraneo. Nonostante siano entrambi nigeriani, non è in patria che si sono conosciuti e innamorati, bensì nel borgo di Chianche, una piccolissima comunità in provincia di Avellino, 500 anime nella Valle del fiume Sabato. Lei è ospitata lì da un anno e mezzo nello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) gestito dalla Caritas di Benevento. Lui, invece, è allocato in un centro di prima accoglienza a Carinola, in provincia di Caserta.

Chianche (Avellino), migranti sposi andranno a vivere nello Sprar della Caritas

Ieri a Chianche Joel e Gladys si sono giurati amore eterno in municipio, davanti al sindaco Carlo Grillo. Insieme a loro, le amiche dello Sprar di Gladys che hanno fatto da damigelle, qualche ospite proveniente dalla struttura di Petruro Irpino (paese vicino in cui c'è un altro Sprar) e qualche abitante del paesino.

"Questo è un paese molto piccolo - racconta all'Adnkronos Graziella De Rosa, direttrice comunicazione Consorzio Sale della Terra - I ragazzi ospitati al centro e i residenti si conoscono tutti. E' stata una festa nella comunità". L'abito da sposa di Gladys è frutto della generosità di coloro che lavorano con gli Sprar di tutta la provincia: è stato infatti regalato da una volontaria che ha un laboratorio di uncinetto a Castelpoto ed è stato adattato da 'Attacca Bottone', una bottega di Chianche.

"Chiameranno il figlio Miraculous: simbolo di rinascita e di speranza"

Gladys aspetta un bambino con Joel, è all'ottavo mese di gravidanza. "Lo chiameranno Miraculous - ha detto - il nome è evocativo, e nascerà a metà giugno. Joel e Gladys, poi, andranno a vivere allo Sprar di Petruro perché lì vengono ospitate le famiglie. Il loro bambino sarà davvero simbolo di rinascita e di speranza".

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