Jonathan Galindo: come un gioco sul web potrebbe aver portato un bambino a uccidersi

A 10 anni si è lanciato dal balcone ed è morto. Le chat delle mamme accusano un uomo con un cappuccio nero che ha le sembianze di Pippo della Disney

Un bambino di 10 anni, figlio di professionisti napoletani, la scorsa notte si è lanciato dal balcone di casa ed è morto. La polizia ha sequestrato la sua consolle e il cellulare e ha interrogato i genitori. Chi indaga non esclude che il bimbo possa essere morto a causa di un gioco chiamato «Jonathan Galindo», ovvero un uomo travestito da cane con un cappuccio nero  che invita ragazzini a sfide sempre più estreme. Ma spesso queste storie si sono risolte in semplici cacce alle streghe senza risultati investigativi apprezzabili

Jonathan Galindo: si lancia nel vuoto a dieci anni per un gioco sul web?

Il Corriere del Mezzogiorno racconta che è stato il bambino a lasciare un messaggio ai genitori: "Vi amo ma devo seguire l'uomo con il cappuccio". Di qui il collegamento con il gioco e con un uomo con un cappuccio nero che ha le sembianze di Pippo della Disney, che richiede l’amicizia su ogni canale social possibile (Facebook, Instagram, Tik Tok, Twitter), scegliendo quasi sempre giovanissimi, e che lancia delle sfide a chi lo segue. Una gara fatta di piccoli step con difficoltà sempre più elevate e che potrebbe aver spinto il ragazzo a lanciarsi nel vuoto perché così era stato deciso «dall’uomo col cappuccio»

Chi è davvero Jonathan Galindo

La Procura dei minori ha aperto un fascicolo e le forze di polizia hanno sequestrato tutti i device usati dal bambino.I genitori sono stati ascoltati e hanno parlato del figlio come di un bambino felice, sereno, come d’altronde lo erano anche la sorella e loro stessi.

L’allarme è stato lanciato due notti fa dopo l’una. Il volo da un piano molto alto non ha lasciato alcuno scampo al ragazzino. I genitori dopo aver sentito il frastuono si sono affacciati dal bancone e hanno visto l’atroce scena. Le urla disperate hanno svegliato tutto il condominio che si è stretto nel dolore della coppia. Poi dalle prime ore della mattina si sono rincorsi decine di messaggi su diverse chat di genitori che hanno commentato la drammatica vicenda scambiandosi video e link del gioco che potrebbe aver portato il bimbo alla morte.

Ma c'è anche chi parla di bufala, o meglio di una storia nata in America Latina a partire da un influencer messicano che ha raccontato di essere stato "aggredito" da Jonathan Galindo: la storia è diventata successivamente virale e poi è approdata in Italia, come la Blue Whale. 

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