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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Attentato di Brindisi / Brindisi

Il killer di Brindisi aveva già colpito: era il 2008

Secondo i carabinieri di Torre Santa Susanna Giovanni Vantaggiato fu colui che confezionò un'altra bomba, identica a quella che ha ucciso la giovane Melissa, nella quale rimase ferito un imprenditore che lo aveva truffato

Giovanni Vantaggiato, il "killer" di Brindisi, aveva già colpito. Era il 24 febbraio 2008. Torre Santa Susanna, paese dell'entroterra brindisino a meno di un'ora di macchina dalla "sua" Copertino. 

Un uomo, Cosimo Parato, viene travolto dall'onda d'urto di una potente esplosione. A premere il telecomando, anche quella volta, fu - secondo gli inquirenti -  Vantaggiato.

E' quanto emerge da un'informativa dei carabinieri di Torre Santa Susana. E sarebbero stati proprio loro a segnalare alla polizia che indaga sulla bomba di Brindisi il 68enne di Copertino.

Chiaro il motivo: negli ultimi dieci anni solo due bombe sono state confezionate con bombole del gas, polvere pirica, telecomando…: quella di Brindisi e quella, appunto, di Torre Santa Susanna.

I fatti si riferiscono a un'indagine iniziata dopo quell'esplosione avvenuta la mattina alle 9 in via Panarese.

La persona ferita gravemente da quell'esplosione - e che ancora oggi porta i segni di quell'attentato - era un imprenditore che truffò Giuseppe Vantaggiato. Parato aveva infatti saldato le forniture di carburante acquistate presso la ditta di Vantaggiato con una serie di assegni scoperti. Si va in giudizio. Vantaggiato contro Parato.

Parato viene condannato a due anni e due mesi ma il risarcimento economico in favore di Vantaggiato viene rinviato al Tribunale civile. Il 68enne non accetta la sentenza e decide, così, di "vendicarsi" di Parato. 

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