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Sabato, 4 Febbraio 2023
Omicidi

Il killer di Budrio ha ucciso due volte, la conferma dalle analisi del Dna

L'assassino di Davide Fabbri è la stessa persona che ha abbandonato il furgoncino dopo la fuga dal secondo omicidio a Portomaggiore. E' quanto emerge dalle analisi delle tracce ematiche analizzate dai carabinieri del Ris. Svelata anche l'identità del super ricercato: il vero nome è Norbert Feher

Stesso sangue, stesso killer. I carabinieri del Ris hanno terminato le analisi dei campioni del Dna, e ora è ufficiale: chi ha ucciso il barista alla Riccardina di Budrio Davide Fabbri è la stessa persona che una settimana dopo ha freddato la guardia ecologica volontaria Valerio Verri a Portomaggiore, nel ferrarese. 

Questo preziosissimo collegamento, utile alle indagini condotte sia dalla Procura di Bologna che quella di Ferrara, tra i due delitti, è avvenuto alla fine delle comparazioni tra due tracce di sangue: la prima, presa dalle macchie lasciate dal killer di Fabbri fuori dal bar, e la seconda sul Fiorino rubato e abbandonato a Molinella, sabato scorso dal killer dopo aver avvistato un posto di blocco. In parole povere: l'assassino di Davide Fabbri è la stessa persona che ha abbandonato il furgoncino dopo la fuga dal secondo omicidio a Portomaggiore.

Non solo: anche i riscontri sulle impronte digitali trovate su entrambe le scene del crimine, corrispondono a quelle presenti negli archivi delle forze dell'ordine e associate proprio a Igor Valcavic. Un ulteriore elemento che rafforza il quadro accusatorio nei confronti del killer. 

Ci sono inoltre delle importanti novità sull'identità del killer. Secondo fonti degli inquirenti riportare da Repubblica, il vero nome del super ricercato non è Igor Vaclabic, bensì Norbert Feher.

"Le operazioni vanno avanti 24 ore su 24 finché non raggiungeremo il nostro risultato", ha Stefano Biasone, ufficiale dei paracadutisti del Tuscania e coordinatore delle ricerche. "Sono impiegate le migliori risorse a disposizione. Il territorio, per la sua conformazione e la conoscenza che il soggetto ha di questo territorio, è un elemento a suo favore. Abbiamo trovato delle aree dove sicuramente il soggetto ha di recente trascorso del tempo per riposare". Secondo Repubblica, inoltre, 
 

"Venite c'è Igor", ma era un viandante: è psicosi sul killer di Budrio.

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