Mercoledì, 28 Luglio 2021
CRONACA / Milano

Ladro ucciso, parla il pensionato: 'Dormo con la pistola sul comodino'

"Sono rammaricato, è sempre un ventiduenne", ha detto a SkyTg24 Francesco Sigignano, il pensionato di Vaprio d'Adda che ha ucciso un giovane che stava cercando di rubare in casa sua

Sicignano nella villetta di Vaprio d'Adda (foto MonzaToday)

"Io non posso dire nulla, posso solo rammaricarmi di quello che è successo, perché effettivamente è sempre un ragazzo di 22 anni". Lo ha detto a SkyTg24 Francesco Sicignano, l'uomo accusato di omicidio volontario per aver sparato a un ladro durante un tentativo di furto a Vaprio d'Adda nella notte tra lunedì e martedì.

"Non sono solo io qui, il problema sono tutti, perché noi qui dormivamo con le porte aperte, fino a qualche anno fa dormivo con le finestre aperte, dal 2008 ho cominciato a dormire con la pistola sul comodino", ha spiegato.

Agli inquirenti, che lo indagano per “omicidio volontario”, il sessantacinquenne Sicignano ha sempre raccontato di aver sentito dei rumori, di aver impugnato l’arma e di aver sparato contro una figura che nel buio gli veniva incontro e di avere poi esploso un paio di colpi in aria per allontanare i due complici della vittima, un ragazzo albanese di 22 anni con precedenti ed espulso dall'Italia nel 2013.

I primi riscontri dei carabinieri di Vimercate e di Milano sembrano dire altro, come ricorda MonzaToday: una convinzione - quella degli inquirenti - che potrebbe aver portato il pm a cambiare l’ipotesi di reato da eccesso colposo di legittima difesa, com’era stato in un primo momento, a omicidio volontario. 

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