Domenica, 28 Febbraio 2021
Catanzaro

Lamezia Terme, madre e figlio muoiono travolti dal torrente in piena

Allerta rossa in Calabria colpita in queste ore da violenti nubifragi, una donna e suo figlio di 7 anni sono morti, travolti dall'acqua. Disperso il secondo bimbo di 2 anni che era con loro. Il marito della donna aveva lanciato l'allarme per la scomparsa nella serata di ieri

Stefania Signore, la donna di 26 anni dispersa da ieri sera insieme ai suoi due figli nella zona di Lamezia Terme, colpita dal maltempo, è stata trovata morta insieme a uno dei due bimbi.

I corpi delle due vittime sono state trovate dai Vigili del Fuoco nel letto del torrente Cantagalli tra i comuni di San Pietro a Maida e San Pietro Lametino. Si spera di trovare vivo l'altro figlio che risulta ancora disperso.

Lamezia, le ricerche del bambino disperso

Della famiglia si erano perse le tracce fin dal tardo pomeriggio di giovedì. La donna era a bordo della sua auto nella zona di San Pietro lametino, insieme ai due bambini di 7 e 2 anni quando è arrivato il forte temporale.

Secondo la ricostruzione dei quotidiani locali la famiglia originaria di Falerna per cercare di mettersi in salvo dalle forti piogge torrenziali sarebbero scesi dall'automobile ma un’onda del fiume Cantagalli li avrebbe travolti. La macchina della donna, un'Alfa Romeo Mito, era stata rinvenuta nei pressi del cavalcavia che collega San Pietro Lametino a San Pietro Maida ancora con le frecce accese.

Da allora è partita la macchina dei soccorsi che si è subito attivata per trovare la famiglia. L'auto era stata ritrovata senza nessuno a bordo con le quattro frecce attivate. Le ricerche sono effettuate da Polizia, Carabinieri, vigili del fuoco e Protezione Civile che hanno attivato tutti i mezzi possibili per ritrovarli.

Calabria, allerta rossa

Un avviso di allerta rossa è stato diramato dalla protezione civile regionale per la fascia ionica calabrese. Rispetto a stamane è previsto un peggioramento delle condizioni del tempo con maggiori precipitazioni di quelle registrate finora. Tutti i soggetti preposti alla sicurezza e all'intervento sono, si legge nella nota, "in piena attivita'".

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La zia dei bambini aveva lanciato un appello sui social network, condividendo la fotografia dei bimbi.

stefania signore

Il maltempo non molla: temporali su tutta Italia 

Tutta Italia si trova sotto un vortice ciclonico: forti piogge con rischio di nubifragi sono attesi su Sicilia, Calabria ionica, Basilicata e Puglia con quantitativi di pioggia anche eccezionali, per poi risalire verso il mar Tirreno causando un peggioramento del tempo anche al Centro e poi al Nord.

Situazione critica in particolare nella zona jonica, nel Vibonese e nel Lametino dove numerose strade sono interrotte per frane e allagamenti.

La protezione civile è al lavoro senza sosta e nel pomeriggio sono previste ulteriori piogge forti. Questo il quadro generale delle condizioni della Calabria colpita da una violenza ondata di maltempo, illustrato all'Adnkronos da Mario Oliverio, presidente della Regione.

"Sono in corso ricognizioni nelle diverse aree della Regione colpite - ha aggiunto - e poi decideremo il da farsi".

Sono almeno 200 le unità dei vigili del fuoco in campo da tutte le province della regione. Le zone più colpite tra le province di Catanzaro e Vibo Valentia, sono Serre comprese tra San Vito sullo Ionio, Filadelfia, Polia, San Nicola da Crissa, Monterosso Calabro, Cortale, Maida, Chiaravalle Centrale, San Pietro a Maida, Simbario. Inoltre è stata colpita anche la piana di Gioia Tauro e Siderno nella provincia di Reggio Calabria.

Maltempo, situazione critica in Calabria

La pioggia ha interessato anche il Crotonese, soprattutto le zone tra i comuni di Strongoli e Ciro' Marina. E ancora sulla zona tirrenica catanzarese, la città più colpita è stata Lamezia Terme dove, il torrente Cantagalli è esondato. Come ha straripato anche il torrente Scorsone, nel comune San Vito sullo Jonio nel catanzarese. Sulla strada provinciale Oppido-Ferrandino, nel Reggino, sono state soccorse dai vigili del fuoco alcune persone che erano rimaste intrappolate nelle auto invase dall'acqua interno. Tratte in salvo, sono state fatte salire sui mezzi di soccorso.

Due mesi fa il disastro del Pollino

Il 20 agosto scorso un violento nubifragio causò la piena del torrente Raganello a Civita di Castrovillari, in provincia di Cosenza. La piena travolse decine di escursionisti, colti di sorpresa mentre facevano canyoning alle gole del Raganello.

Il bilancio fu drammatico: dieci morti. Tra loro Antonio de Rasis, una guida esperta che era stato anche tra i soccorritori di Rigopiano; Gianfranco Fumarola, agente di polizia penitenziaria 43enne di Cisternino (Brindisi), che riuscì a mettere in salvo i suoi figli di 11 e 12 anni prima di essere travolto dal fango; le due amiche ballerine con la passione per il burlesque Claudia Giampietro, 31enne di Conversano (Bari), e Miryam Mezzolla, 27enne di Torricella (Taranto); Maria Immacolata Marrazzo, avvocato di Torre del Greco, in gita con il marito e i due figli, che fortunatamente riuscirono a salvarsi.

Il giorno della tragedia le previsioni del tempo non erano delle migliori, era stata diramata anche un'allerta meteo. La violenza dell'acqua, alimentata da un forte temporale, trasportò le vittime anche a chilometri di distanza dal luogo dove erano state travolte. Sulla tragedia la Procura della Repubblica di Castrovillari ha aperto un'inchiesta.

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