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Lunedì, 24 Giugno 2024
Cosa sta accadendo / Agrigento

Lampedusa al collasso, il sindaco proclama lo stato di emergenza. Salvini: "C'è una regia"

Sull'isola arrivi a raffica. Hotspot strapieni e momenti di tensione. Il vicepremier: "Un atto di guerra, vogliono mettere in difficoltà un governo scomodo"

Il consiglio comunale di Lampedusa ha proclamato lo "stato di emergenza" dopo l'eccezionale ondata di sbarchi di migranti sull'isola. Ad annunciare la misura è stato il sindaco Filippo Mannino: "Abbiamo ribadito quello che chiediamo da mesi, ossia cercare di bypassare l'isola con le navi in rada, aiuto e sostegno per un'isola che in questi mesi è sotto un forte stress" ha detto il primo cittadino. Gli arrivi nelle ultime ore sono andati avanti senza sosta. Al momento sull'isola ci sono quasi 7mila migranti a fronte di circa 400 posti disponibili negli hotspot, ma si prevede che tra oggi e domani in migliaia saranno trasferiti.

Solo ieri, stando ai dati del neo procuratore capo di Agrigento, Giovanni Di Leo, si sono contati 112 sbarchi con oltre 5.000 persone arrivate. Altri mille sono arrivati nell'ultimo giorno. E circa duemila migranti erano sbarcati l'11 settembre. Gli hotspot sono strapieni. "Sono stremata" dice una mediatrice dell’Oim, l’agenzia internazionale delle migrazioni. "Non c'è neanche lo spazio per cadere a terra". "Non riescono neppure a distribuire l’acqua al Molo Favaloro" scrive su Facebook l'ex sindaca Giusi Nicolini. "Mi chiedo se tutto questo non sia frutto di una scelta". E oggi, nel pomeriggio, si sono registrati momenti di tensione con gli agenti della guardia di finanza impegnati a contenere, a fatica, le centinaia di migranti che volevano lasciare il molo.

Salvini: "C'è una regia contro il governo Meloni"

Una situazione che mette in imbarazzo il governo. Anche alla luce delle promesse fatte in campagna elettorale. Il vicepremier Matteo Salvini però va al contrattacco: gli sbarchi di Lampedusa, ha detto, "sono il simbolo di un'Europa che non c'è, quello che sta succedendo a Lampedusa è frutto di queste politiche europee".

Per rispondere all'emergenza migranti "non escludiamo nessuna ipotesi di governo" ha aggiunto il leghista intervistato dalla stampa estera. Su eventuali provvedimenti, ha proseguito il vicepremier, "dobbiamo parlarne perché siamo un governo collegiale, io ho le mie idee, farò delle proposte operative. Siamo di fronte a un esodo organizzato dalla criminalità, non è qualche sbarco, è un traffico di essere umani organizzato dalla criminalità, un traffico da milioni e milioni di euro organizzato dalle organizzazioni malavitose".

Non solo. Secondo Salvini dietro gli sbarchi ci sarebbe una regia. "Se oltre 100 mezzi navali arrivano in poche ore non è un atto spontaneo ma una atto organizzato, un atto di guerra. Il problema non è solo per Lampedusa, perché poi arrivano a Roma, Milano, Torino, Napoli e Palermo con tutte le spiacevoli conseguenze. Non sono complottista ma siccome non credo al caso credo sia qualcosa di voluto organizzato e pianificato anche per mettere in difficoltà un governo scomodo".

"Sono convinto - ha detto Salvini - che c'è una pianificazione, una regia. Da parte di chi? Ne discuterò con i miei colleghi, sta lavorando anche l'intelligence che darà risposte. C'è una regia. Sicuramente non possiamo assistere ad altre scene come quelle delle ultime ore. Stiamo raccogliendo elementi. L'intelligence sta indagando e documentando cosa c'è dietro a un traffico organizzato".

Sit-in davanti al municipio. Il comitato 3 ottobre: "Quello che sta accadendo è disumano"

Intanto in mattinata gli abitanti hanno improvvisato un sit-in davanti al municipio. E il sindaco ha lanciato un appello al governo: "I lampedusani sono esasperati e provati nello stesso tempo. I miei concittadini, ieri e stamattina, hanno aiutato le forze dell'ordine e le associazioni preposte all'accoglienza per assistere queste persone: sono state portate acqua e vestiti al molo Favarolo. Ognuno, in qualche modo, ha aiutato i migranti che avevano bisogno di assistenza. Però adesso è arrivato il momento, veramente, di cercare una soluzione strutturale".

Per il Comitato 3 ottobre, nato dopo la tragedia del 2013, "quello che sta accadendo in queste ore a Lampedusa è inaccettabile da ogni punto di vista. È disumano per chi è sbarcato sull'isola, stipato in strutture inadeguate e condizioni drammatiche con migliaia di altre persone; è ingiusto per i cittadini di Lampedusa, costretti a vivere giornate cariche di tensione con un costante senso di impotenza; è pericoloso per tutti i lavoratori coinvolti - dai medici, alle organizzazioni alle forze dell'ordine - obbligati a lavorare in condizioni di costante emergenza". 

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