Mercoledì, 3 Marzo 2021
VIOLENZE SESSUALI / Milano

Lascia il compagno insieme alla figlia: lei lo accusa di stupro

In manette un 28enne: la violenza nel giorno in cui la madre della ragazzina era partita per lavoro

Foto d'archivio

Un uomo egiziano di ventotto anni - incensurato e regolare in Italia - è stato arrestato lunedì dalla polizia locale di Milano con l'accusa di violenza sessuale aggravata. Secondo gli inquirenti - scrive MilanoToday - il 28enne avrebbe abusato della figlia della sua compagna. Quest'ultima, una donna di origini asiatiche con cui conviveva da circa un anno, era infatti andata via per lavoro. 

L'uomo si sarebbe ubriacato, per poi entrare di soppiatto nella camera di lei, che stava dormendo. E lì sarebbe avvenuto l'orrore. La ragazzina, una 13enne, ha trovato la forza di raccontato tutto alla mamma lontana e a una sua amica, facendo finire in manette il presunto stupratore. 

La presunta violenza è avvenuta domenica scorsa. Lunedì mattina la vittima ha scritto a sua mamma e si è poi rivolta a un'amica della donna, che l'ha accompagnata al comando di zona 4. Gli agenti, dopo aver sentito la giovane, l'hanno accompagnata al centro antiviolenza della clinica Mangiagalli, dove i medici hanno riscontrato i segni della violenza subita.

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