Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca India

Marò, la Corte indiana: Latorre resterà in Italia fino alla fine dell'arbitrato

Il fuciliere della Marina, colpito da un ictus nel 2014, potrà attendere in patria la sentenza della Corte di New Delhi. La Farnesina accoglie con soddisfazione la decisione

Il fuciliere Massimiliano Latorre resterà in Italia fino alla fine dell'arbitrato internazionale a L'Aja, sostanzialmente con le stesse condizioni già disposte per l'altro marò Salvatore Girone.

La decisione della Corte suprema di New Delhi, arrivata oggi, è stata confermata dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. "Si tratta di un passaggio importante che riconosce l'impegno del governo italiano sulla vicenda", affermano dalla Farnesina. La Farnesina "accoglie con soddisfazione la decisione odierna della Corte Suprema indiana che ha esteso a Latorre, come richiesto dall'Italia, il diritto a restare in patria fino alla conclusione del procedimento arbitrale", si legge in una nota.

I due marò potranno quindi entrambi attendere in patria la fine dell'arbitrato internazionale, quando la Corte dell'Aja sentenzierà su chi, tra Italia ed India, ha la giurisdizione sul caso. Latorre si trova in Italia dal 2014. In seguito all'ictus che l'ha colpito nell'agosto di quell'anno, il fuciliere è riuscito infatti a rientrare in patria e a rimanervi, grazie a una serie di permessi sottoscritti dalla Corte suprema di Nuova Delhi, fino all'autunno 2016. L'ultima di queste autorizzazioni scadrà il 30 settembre. Salvatore Girone, l'altro marò accusato dell'uccisione dei due pescatori indiani al largo delle coste del Kerala nel 2012 durante una missione antipirateria, ha raggiunto il collega in Italia il 28 maggio 2016. 

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