Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca Lecce

Lavorare a 80 anni: la signora Luisa costretta ancora sul telaio da una misera pensione

La sua pensione non le permette di vivere dignitosamente e riposarsi dopo una vita di lavoro

Dopo una vita passata a lavorare, la signora Luisa potrebbe godersi il tempo libero, i nipoti, il riposo domestico. Invece, a 80 anni, è costretta ancora a lavorare per integrare una misera pensione che non le permette di vivere dignitosamente, come racconta lei stessa alle telecamere della trasmissione "Dalla vostra parte". 

Lavora al telaio da quando ha 14 anni, non ha mai mancato di versare i contributi eppure dallo Stato riceve una pensione che la colloca al di sotto della soglia di povertà, circa 600 euro mensili. Per questo, inforcati gli occhiali e nonostante gli acchiacchi dell'età che avanza, la signora Luisa è costretta ancora a tessere la sua tela

"Siamo costretti a pagare anche l'aria che respiriamo", denuncia. "Quando mi stanco lascio tutto, mi occupo di altri servizi in casa e poi mi rimetto a lavorare". Il telaio serve alla signora Luisa per realizzare dei centrini che poi vende, per pochi euro, ai suoi cittadini di Cerfignano, frazione di Santa Cesarea Terme, in provincia di Lecce. Ma è un macchinario che richiede una forza fisica notevole per essere usato e il mestiere di Luisa richiede concentrazione. 

“Le leggi le fanno tutte per loro e non per noi – aggiunge -. E a noi poveri contadini, che abbiamo lavorato una vita, ci lasciano morire”.  Luisa ha rivolto a chi di dovere una semplice richiesta, che è perfettamente allineata con le rivendicazioni della maggior parte dei pensionati italiani: “Vorrei solo che ci aumentassero un po’ la pensione”. La notizia su LeccePrima

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